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Orzi ibridi Hyvido®: come produrre di più con meno

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Precoci e produttivi, gli orzi ibridi Hyvido® offrono alte rese quali-quantitative, favorendo al contempo le seconde semine di mais e soia 

I più moderni orientamenti produttivi indicano come i doppi raccolti portino significativi benefici, sia in termini produttivi, sia ambientali. Ciò vale in particolar modo nelle aziende a indirizzo zootecnico, le quali devono assicurare la massima continuità di foraggiamento delle mandrie, come pure consente approvvigionamenti costanti anche degli impianti per la produzione di biogas eventualmente presenti in azienda. A tal fine giova coltivare un cereale autunno-vernino a raccolta precoce, solitamente in maggio, seminando poi una coltura di secondo raccolto come soia o mais da raccogliere entro settembre. 

In tal modo si ottengono diversi benefici:

  • Il terreno risulta coperto per quasi tutto l’anno, a vantaggio della sua resilienza all’erosione.
  • Le rese complessive di unità foraggere per ettaro aumentano significativamente, minimizzando le superfici aziendali poste a coltura. Ciò rende più sostenibili le complessive pratiche aziendali anche in termini ambientali ed emissivi.
  • Gli investimenti diversificati consentono di abbassare i rischi di impresa, come quelli derivanti per esempio da eventuali rovesci climatici nelle diverse stagioni di coltivazione. 

Gli orzi ibridi Hyvido®: massima flessibilità produttiva 

Giunti all'undicesimo anniversario dal proprio lancio, avvenuto nel 2014 con Hyvido® Volume, gli orzi ibridi Hyvido® si sono sempre confermati soluzioni ideali per aumentare le rese complessive aziendali, ampliando il ventaglio colturale e minimizzando i rischi di impresa. 

Seminabili di norma a partire dalla fine del mese di ottobre, questi orzi presentano un vigoroso apparato radicale che permette loro di sfruttare al meglio le risorse idriche e nutrizionali del terreno. Ciò agevola di conseguenza uno sviluppo di porzioni epigee altrettanto vigorose e abbondanti, anche grazie all’alto indice di accestimento e alla elevata tolleranza verso patogeni fungini quali Helmintosporium.

Più produttivi rispetto al triticale, altro cereale autunno-vernino utilizzabile in rotazione con mais e soia, gli orzi Hyvido® sono inoltre più precoci, potendo essere raccolti già nelle settimane centrali di maggio. Ciò consente semine parimenti precoci di colture da secondo raccolto, le quali si avvantaggeranno di una più ampia finestra temporale entro la quale svilupparsi. 

Nelle diverse prove di campo gli orzi Hyvido® hanno fornito rese molto elevate, superando in alcuni casi i 600 quintali per ettaro di trinciato. Inoltre, possono essere trinciati a maturazione lattea, latteo/cerosa o cerosa, a seconda dell’uso a cui sono destinati, oppure essere portati a maturazione completa e raccolti come granella. 

Nel primo caso, con raccolta a maturazione lattea, il raccolto è ideale per alimentare le lattifere, mentre raccogliendo a maturazione latteo/cerosa si ottiene un trinciato maggiormente vocato all’alimentazione dei bovini da carne. Infine, la maturazione pienamente cerosa è quella che meglio si confà agli usi negli impianti di biogas. Tale ecletticità di vocazione permette quindi di sfruttarne al meglio anche la flessibilità di impiego, ampliando significativamente le scelte tecnico-gestionali delle aziende agricolo/zootecnico/energetiche. 

Trinciati di eccellenza

L’elevata produttività degli orzi Hyvido® quanto a masse finali è influenzata anche dal loro pronunciato stay green, offrendo alla raccolta diverse caratteristiche tecnologiche che massimizzano i ritorni produttivi in azienda, sia in termini di produzioni di latte per unità foraggera, sia di resa in biogas. Il fattore di conversione metanigeno supera infatti il 50%. Il rapporto fra amido, proteine e fibre è infatti ottimale, agevolando in tal modo i processi digestivi ruminali, nelle mandrie, e batterici negli impianti per il biogas. 

Una famiglia in crescita

Dopo Hyvido® Volume sono giunti in rapida sequenza altri ibridi, ciascuno sviluppato per meglio adattarsi alle diverse aree di coltivazione. Sono quindi giunti sul mercato Jallon, caratterizzato da una duplice attitudine granella-biomassa e da una precocità media che lo rende adattabile a tutti gli ambienti di coltivazione. SY Ebroo è invece un ibrido medio-precoce dall’elevata tolleranza alle patologie che guarda soprattutto agli elevati rendimenti nella produzione di biogas. 

Fra gli orzi medio-tardivi si posizionano invece Tektoo, SY Canyon ed SY Bangkook. I primi due si pongono ai vertici quanto a produttività in quintali per ettaro di trinciato, mentre il terzo spicca per la tolleranza agli stress ambientali e per la flessibilità di impiego per usi zootecnici o bioenergetici.

Caratterizzato da ciclo medio, quindi adattabile a molteplici usi nei diversi areali di coltivazione, si evidenzia invece SY Dooblin, il quale eccelle quanto a rusticità e tolleranza alle malattie, offrendo al contempo una granella di altissima qualità e dall’elevato peso ettolitrico. 

Per le aziende che necessitino raccogliere molto presto, la soluzione ideale porta infine il nome di SY Rangoon, dal ciclo particolarmente precoce. Caratterizzato da una spiga ben fecondata, anche in condizioni di scarsa disponibilità idrica, consente rese in biomassa ai massimi livelli nelle aree più fertili.

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