Operation Pollinator e Heliosec: progetti di rigenerazione al servizio dell'agricoltura sostenibile
L'agricoltura moderna deve nutrire una popolazione in crescita – si stima 9,7 miliardi di persone entro il 2050.
Una sfida che richiede una vera e propria trasformazione dei sistemi agricoli verso nuovi modelli di agricoltura, capaci di conciliare produttività delle colture e la qualità delle produzioni con le esigenze globali di salute del pianeta.
Le Sustainability Priorities di Syngenta
Per rispondere a queste esigenze, Syngenta ha lanciato le Sustainability Priorities, un programma articolato su quattro pilastri:
- Produrre di più, con minore impatto ambientale
- Rigenerare il suolo e la natura
- Migliorare il benessere delle comunità rurali
- Rendere più sostenibili le nostre operazioni
Questo programma evolve il Good Growth Plan, che dal 2013 al 2023 ha già ottenuto risultati significativi in Italia: oltre 86.000 ettari hanno beneficiato dell’arricchimento in biodiversità e più di 31.000 operatori professionali sono stati formati sull'uso corretto dei prodotti fitosanitari.
Rigenerare il suolo e la natura
L’agricoltura rigenerativa rappresenta un modello di riferimento per lo sviluppo di sistemi alimentari resilienti, capaci non solo di sostenere e salvaguardare, ma anche di rigenerare lo stato delle risorse che sono state deteriorate, il tutto con un’attenzione particolare e rinnovata al suolo. In questo contesto si inseriscono Operation Pollinator e Heliosec, due progetti che Syngenta porta avanti da molto tempo con risultati concreti.
Operation Pollinator: gestione multifunzionale del territorio
Attivo da oltre 20 anni Operation Pollinator è nato con lo scopo di creare nuovi habitat e fonti di cibo per gli impollinatori e dimostrare che l’agricoltura moderna e produttiva può non solo convivere, ma anche ricostituire e arricchire, la biodiversità delle aziende e dei territori.
Successivamente, lo sviluppo delle diverse varianti ha permesso di estendere i vantaggi ambientali anche agli ambiti sociali ed economici attraverso:
- Incremento della biodiversità (flora e fauna) e creazione di corridoi ecologici
- Sottoforma di fascia di rispetto vegetata, per il contenimento dell’erosione e riduzione dei fenomeni di ruscellamento superficiale dai terreni ai corsi d’acqua, oggi sempre più frequenti a seguito di eventi meteorologici estremi
- Incremento di produzione e qualità grazie ad una più efficiente impollinazione
- Recupero della funzionalità di aree meno produttive o marginali
- Incremento del valore sociale del territorio attraverso il miglioramento estetico del paesaggio e l’arricchimento di aree ricreative in ambito agrituristico
I risultati sono stati oggetto di verifiche pluriennali indipendenti e hanno documentato incrementi di 6 volte per i bombi, 12 volte per le farfalle e 10 volte per gli insetti utili, con benefici diretti su impollinazione e controllo naturale di alcuni parassiti.
Heliosec: gestione sostenibile delle acque di risulta
Heliosec permette la gestione ottimale delle acque di risulta dal lavaggio delle attrezzature irroranti che, se disperse sul terreno a seguito di fenomeni di contaminazione puntiforme, deteriorano la qualità dei corsi idrici superficiali e di falda.
Il sistema di facile installazione e con capacità di stoccaggio adattabile alle esigenze aziendali:
- Raccoglie l'acqua in apposite vasche minimizzando i rischi di contaminazione del suolo
- Sfrutta sole e vento per l'evaporazione naturale dell’acqua fino ad ottenere un deposito molto ridotto e facilmente smaltibile(*)
- Non richiede manutenzione specifica e non necessita di energia elettrica per il funzionamento
(*) Il residuo, che rimane nell’apposito telo interno rimovibile, viene smaltito secondo le norme vigenti, garantendo un ciclo controllato e sicuro.
Un approccio integrato
Questi progetti sono stati sviluppati attraverso l'Interra Farm Network, la rete di aziende agricole virtuose con cui Syngenta sviluppa le proprie innovazioni. Attraverso formazione e assistenza tecnica, il network testa e diffonde in tutte le aziende soluzioni tecniche rigenerative, che includono l'uso di biostimolanti e delle tecniche agricole di precisione.
L'obiettivo è ambizioso: promuovere l'agricoltura rigenerativa su 50 milioni di ettari entro il 2030, dimostrando che è possibile produrre cibo di qualità prendendosi cura del Pianeta.