ELUMIS® e NATURBAT® N: sinergie preziose a sostegno del mais
ELUMIS® di Syngenta si conferma standard di riferimento contro graminacee e dicotiledoni che infestano il mais, mentre NATURBAT® N supporta lo sviluppo della coltura grazie all’azione di Azotobacter salinestris ceppo CECT9690
A inizio maggio il mais presenta quadri fenologici molto variabili a seconda degli areali e delle epoche di semina. In alcuni appezzamenti le piante hanno già raggiunto lo stadio di 6-8 foglie vere, mentre in altri si trovano ancora tra le 2 e le 3 foglie. È proprio all’interno di questa variabilità di scenari che devono essere collocati i più opportuni interventi erbicidi di post-emergenza, considerando che anche le infestanti hanno seguito dinamiche di nascita e sviluppo strettamente correlate a quelle della coltura.
In questo contesto diviene quindi fondamentale disporre di soluzioni erbicide efficaci e flessibili, capaci di intervenire in modo mirato per risolvere eventuali criticità malerbologiche emerse dopo la germinazione della coltura. Inoltre, nella medesima fase lo sviluppo del mais deve essere sostenuto tramite idonee disponibilità di azoto, elemento nutrizionale che ha visto però diverse restrizioni normative aprendo la strada a soluzioni innovative derivanti dalla microbiologia anziché dalla chimica.
ELUMIS®: il post-emergenza del mais
Da sempre riferimento tecnico nei diserbi del mais, Syngenta continua a innovare le proprie soluzioni proponendo formulazioni di comprovate performance atte a offrire i migliori risultati sia in termini di efficacia sia di selettività per la coltura. In tal senso fra i prodotti di riferimento per il post-emergenza del mais si distingue ELUMIS®.
Formulato come dispersione oleosa particolarmente evoluta e raffinata, ELUMIS® combina due sostanze attive tecnicamente complementari, ossia nicosulfuron e mesotrione. Il primo conferma da tempo la propria decisa attività graminicida, mentre il secondo è il dicotiledonicida di riferimento nel contenimento delle infestanti più difficili.
Grazie a questa doppia azione, ELUMIS® si è affermato come soluzione indicata soprattutto in presenza di infestazioni miste, in cui risultino predominanti specie chiave del mais come le sorghette, da seme o da rizoma, ma anche loietto, Setaria e giavoni, mentre fra le dicotiledoni ELUMIS® spicca nel controllo di Solanum nigrum, Abutilon theophrasti, amaranti, poligonacee, chenopodi e altre malerbe di complessa gestione.
Epoche e dosi di impiego
Per quanto riguarda epoche e dosi di impiego, ELUMIS® può essere utilizzato quando il mais si presenta a 2-8 foglie vere, adottando dosi comprese tra 1 e 2 litri per ettaro. Di norma, 1,5 litri per ettaro rappresentano la dose più frequentemente adottata in campo, mentre i due estremi della dose trovano applicazione in situazioni specifiche: il dosaggio inferiore, pari a un litro per ettaro, va adottato in presenza prevalente di dicotiledoni, mentre quello superiore è indicato quando occorre contrastare graminacee sviluppate oppure infestazioni significative di sorghetta da rizoma. Circa quest’ultima infestante, le applicazioni vanno effettuate a fronte di piante dall’altezza compresa fra i 10 e i 20 centimetri.
Post-emergenza: diserbo mirato e supporto nutrizionale insieme
La gestione del mais non si esaurisce però nel controllo delle infestanti, bensì può essere integrato con l’impiego di strumenti innovativi e sostenibili in grado di supportare il pieno potenziale produttivo della coltura senza appesantirne il profilo ambientale. In questa prospettiva si inserisce Naturbat N, la proposta Syngenta a base di Azotobacter salinestris ceppo CECT9690.
Una volta insediatisi nei tessuti vegetali della coltura, questi batteri benefici sono infatti in grado di fissarvi azoto atmosferico rendendolo prontamente disponibile alla pianta. Un contributo nutrizionale, questo, che giunge come supplemento alla fertilizzazione convenzionale tramite concimi chimici. Ciò comporta quindi non solo vantaggi agronomici, bensì anche economici e ambientali.
L’impiego Naturbat N a base di Azotobacter salinestris consente infatti di apportare azoto pari a 50-60 unità per ettaro, mantenendo invariato il beneficio nutrizionale per la coltura. Inoltre, il ceppo CECT9690 rimane metabolicamente attivo per circa 60 giorni, accompagnando il mais nelle fasi di maggiore esigenza nutrizionale.
NATURBAT® N: più efficienza dell’azoto, minori input
In tale ottica, durante il trattamento di post-emergenza del mais con ELUMIS® è consigliabile associare NATURBAT® N, facilmente applicabile in miscela con gli erbicidi senza richiedere quindi passaggi aggiuntivi in campo. Tale approccio tecnico consente ai batteri di colonizzare rapidamente la coltura proprio nel momento in cui il mais manifesta i massimi ritmi di accrescimento e i più elevati fabbisogni di azoto.
Inoltre, la strategia integrata che unisce il controllo delle infestanti all’efficienza nutrizionale contribuisce a migliorare sia le performance produttive sia la sostenibilità delle pratiche agricole anche a fronte delle restrizioni normative in essere sui concimi azotati tradizionali.