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rosa botrite

25.01.2022Expert Centre Blog

Il controllo della botrite in poche e semplici mosse

Alessandro Aquino

L’adozione di buone pratiche agronomiche e l’utilizzo dei più opportuni fungicidi permettono di debellare una delle patologie più dannose per molte colture floreali Ne basta una presenza minima e i danni già si vedono. È la Botrytis cinerea, meglio nota come botrite o muffa grigia, capace di vanificare ogni sforzo fatto dai produttori anche a fronte di infezioni di scarsa entità apparente. Ciò perché nel settore florovivaistico il mercato respinge prodotti che presentino difetti anche minimi. Purtroppo, se trascurata, la botrite può generare anche danni vistosi, richiedendo per tale ragione una cura molto accorta sia dal punto di vista delle pratiche agronomiche da adottare, sia dei più opportuni trattamenti fitosanitari a difesa delle colture. Molte sono infatti le specie colpite dal patogeno, oltre 200, incluse molte delle più pregiate colture del settore floreale, come rose, garofani, violette, begonie, crisantemo, gerbera, dalia e geranio. Si calcola che a livello globale la botrite causi…
oidio su rosa

10.11.2021Expert Centre Blog

Fungicidi: meccanismo d’azione e caratteristiche del patogeno

Alessandro Aquino

Fungicidi: meccanismo d’azione e caratteristiche del patogenoCome abbiamo visto nel precendente articolo i patogeni fungini, così come gli insetti nei confronti degli insetticidi, sono in grado di sviluppare resistenza ai fungicidi. Abbiamo messo a punto delle raccomandazioni e delle linee guida da seguire allo scopo di minimizzare la selezione di popolazioni resistenti ai fungicidi. La selezione delle popolazioni resistenti dipende da tre fattori: caratteristiche intrinseche dei fungicidi, caratteristiche dei patogeni e le pratiche agronomiche adottate.I funghi patogeni presentano caratteristiche biologiche che conferiscono differenti capacità di “adattamento” a un fungicida. Ad esempio le peronospore presentano un alto rischio di selezionare popolazioni resistenti alle fenilamidi e alle strobilurine, mentre per lo stesso patogeno il rischio è basso per i prodotti a base di rame (fonte FRAC  https://www.frac.info/knowledge-database/knowledge-database).La pressione di selezione da parte dei fungicidi…
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07.10.2021Expert Centre Blog

Fungicidi: come funzionano e come utilizzarli

Alessandro Aquino

I fungicidi ci permettono di proteggere le colture da numerosi patogeni ma, a loro volta, hanno bisogno di essere “protetti” dall’insorgenza di fenomeni di resistenza che potrebbero comprometterne l’efficacia. In questo articolo scopriremo come questo obiettivo può essere raggiunto seguendo delle semplici raccomandazioni e linee guida.   Comprendere il funzionamento dei fungicidi, e quindi il loro meccanismo d’azione, è fondamentale non solo per implementare i programmi di difesa delle colture ma anche per minimizzare il rischio di selezionare popolazioni resistenti ad un determinato fungicida. Questo risulta fondamentale per mantenere efficienti ed efficaci i diversi programmi di difesa messi in campo per la gestione dei diversi patogeni. Dato che i principi alla base della gestione della resistenza sono simili, ti consiglio di leggere anche questo articolo nel quale lo stesso argomento viene analizzato per gli insetticidi. Considerando anche la costante riduzione del numero di sostanze…

28.07.2021Expert Centre Blog

Gestire le acque di risulta con l’aiuto del sole: Heliosec

Alessandro Aquino

L’ energia solare è la madre di tutte le energie. Qualsiasi altra fonte energetica oggi utilizzata deriva da essa, si tratti di combustibili fossili o rinnovabili. È infatti grazie al sole se, milioni di anni fa, le foreste che oggi ritroviamo sottoforma di giacimenti petroliferi si sono formate e sviluppate ed è ancora la nostra stella che alimenta incessantemente le altre fonti naturali come quella eolica e idrica.È quindi naturale che l’energia solare risulti una valida alternativa alle fonti tradizionali considerando anche che è ampiamente disponibile (specialmente nel nostro paese) ed è praticamente a costo zero. Un altro fenomeno naturale, anch’ esso dipendente dall’influenza del sole, è il vento, che ricopre anche un ruolo importante nel processo che andremo a descrivere di seguito.  Prima di entrare nei dettagli tecnici della soluzione proposta una domanda è d’obbligo: Perchè è importante gestire in maniera appropriata e sostenibile le acque di risulta? Una delle cause di contaminazione…
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06.07.2021Expert Centre Blog

Vi presentiamo Alessandro Aquino, SPS Technical Crop Advisor e nuovo autore di questo Blog!

Alessandro Aquino

Ciao, mi chiamo Alessandro Aquino e da maggio scorso sono entrato a far parte di Syngenta Italia con il ruolo di Technical Crop Advisor per le colture floreali e ornamentali. Da ora in avanti avrò il piacere di curare il blog “Syngenta per il florovivaismo”, uno spazio virtuale nato come luogo di condivisione di esperienze, informazioni e idee sul mondo del florovivaismo.La strada che mi ha portato fino a qui è stata lunga e, partendo dal sole della Sicilia, arriva fino alle fredde pianure del Nord Europa. Sono nato e ho vissuto gran parte della mia vita in provincia di Catania, esattamente in quella striscia di costa che va’ da Acireale a Taormina: non solo un paradiso naturalistico incastonato tra l’Etna e il mare, ma anche uno dei più importanti poli florovivaistici del Sud Italia per la produzione di piante ornamentali mediterranee.Nel 2010, dopo il conseguimento della Laurea specialistica in Scienze e Tecnologie Agrarie presso l’Università di Catania, ho lavorato come sperimentatore di campo presso un…

11.03.2021Expert Centre Blog

DPI, criteri per una corretta scelta dei dispositivi di protezione individuale _Parte 2

Stefano Cerchiai

La pandemia da COVID-19, purtroppo, ha reso buona parte della popolazione mondiale familiare nell’uso della mascherina e dei concetti di pericolo, esposizione e rischio (di contagio).La mascherina è uno dei più diffusi dispositivi di protezione individuale (DPI). Nel florovivaismo, così come in agricoltura e in molti altri settori, l’impiego dei DPI è una pratica comune. Tra i più utilizzati troviamo le scarpe antinfortunistiche, che proteggono i piedi dalla caduta accidentale di oggetti; ma anche i guanti e gli occhiali, indispensabili per la protezione di mani e occhi durante l’impiego di alcuni tipi di prodotti.Ma cosa si intende esattamente per dispositivo di protezione individuale?Per dispositivo di protezione individuale (DPI) si intende qualsiasi attrezzatura destinata a essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi presenti nell'attività lavorativa, suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonchè ogni complemento o accessorio…

24.02.2021Expert Centre Blog

DPI, criteri per una corretta scelta dei dispositivi di protezione individuale

Stefano Cerchiai

La pandemia da COVID-19, purtroppo, ha reso buona parte della popolazione mondiale familiare nell’uso della mascherina e dei concetti di pericolo, esposizione e rischio (di contagio).La mascherina è uno dei più diffusi dispositivi di protezione individuale (DPI). Nel florovivaismo, così come in agricoltura e in molti altri settori, l’impiego dei DPI è una pratica comune. Tra i più utilizzati troviamo le scarpe antinfortunistiche, che proteggono i piedi dalla caduta accidentale di oggetti; ma anche i guanti e gli occhiali, indispensabili per la protezione di mani e occhi durante l’impiego di alcuni tipi di prodotti.Ma cosa si intende esattamente per dispositivo di protezione individuale?Per dispositivo di protezione individuale (DPI) si intende qualsiasi attrezzatura destinata a essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi presenti nell'attività lavorativa, suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonchè ogni…

12.10.2020Expert Centre Blog

Cosa c'è all’interno di una bottiglia?

Stefano Cerchiai

Tutto è un formulato. Dai prodotti che usiamo per pulire le nostre cucine alla vernice che utilizziamo per pitturare le pareti delle nostre case.Un perfetto assemblaggio di componentiTutto inizia quando scopriamo un nuovo ingrediente attivo. In base alle proprietà chimico fisiche del principio attivo, della coltura e del tipo di applicazione, i nostri esperti sono in grado di creare la formulazione più appropriata, solida o liquida che sia:WG - granuli idrodispersibiliSC – sospensione concentrataSL - liquido solubileCE - concentrato emulsionabileOD - dispersione in olioper fare qualche esempio.Come abbiamo visto in un precedente articolo, molto spesso ci viene chiesto perché non introduciamo più agrofarmaci sul mercato o perché ci vuole così tanto tempo per svilupparne uno nuovo.La scoperta di un nuovo principio attivo rappresenta soltanto una delle fasi che concorrono allo sviluppo di un nuovo agrofarmaco. Infatti, una volta individuato il principio attivo e il tipo di formulazione appropriata, ci sono…

23.09.2020Expert Centre Blog

Sostenibilità e buon uso degli agrofarmaci: consigli per una giusta preparazione della miscela, senza commettere errori

Stefano Cerchiai

Impiegare il prodotto da solo.Ci sono agrofarmaci che necessitano di essere impiegati da soli. È una cautela che deve essere adottata per assicurarci che il prodotto svolga correttamente la funzione per la quale è stato applicato. Tra questi ci sono, ad esempio, i regolatori di crescita. BONZI, ne è un esempio.Nella maggior parte dei casi gli agrofarmaci possono essere impiegati anche in miscela con altri prodotti fitosanitari.Per sapere se un agrofarmaco deve essere impiegato da solo o può essere utilizzato in miscela, vi è una apposita sezione dell’etichetta, come abbiamo visto in un precedente articolo.In genere noi produttori di agrofarmaci suggeriamo di evitare quanto più possibile di effettuare miscele, soprattutto quando realizzate con un elevato numero di “ingredienti”. Il primo rischio nell’effettuare una miscela troppo “carica di ingredienti” è, ad esempio, il verificarsi di effetti fitotossici sulle colture trattate.Siamo però pienamente consapevoli che talvolta, in alcuni periodi dell’anno, le…

08.07.2020Expert Centre Blog

Non solo dose di impiego e spettro di azione - parte seconda

Stefano Cerchiai

L’etichetta: la vostra guida di sopravvivenza al complesso mondo degli agrofarmaci. Durante le riunioni che prima dell’avvento del COVID-19 ci permettevano di incontrarci almeno una volta all’anno, ma anche durante le videoconferenze a distanza organizzate negli ultimi mesi, vi abbiamo sempre sottolineato l’importanza di leggere sempre molto attentamente l’etichetta prima di applicare un agrofarmaco.Nello scorso articolo abbiamo analizzato la prima parte dell’etichetta, ovvero quella relativa al Riquadro ministeriale e alle Prescrizioni supplementari. In questo articolo prenderemo in esame le rimanenti parti, buona lettura!In generale un’etichetta è costituita dalle seguenti sezioni principali:Riquadro ministerialePrescrizioni supplementariIndicazioni generaliIndicazioni agronomicheUlteriori norme precauzionaliDicitura relativa alla tracciabilità  INDICAZIONI GENERALISi tratta di istruzioni per il medico che indicano come procedere nel caso di esposizioni accidentali al prodotto non…

26.06.2020Expert Centre Blog

Non solo dose di impiego e spettro di azione

Stefano Cerchiai

L’etichetta: la vostra guida di sopravvivenza al complesso mondo degli agrofarmaci.Durante le riunioni che prima dell’avvento del COVID-19 ci permettevano di incontrarci almeno una volta all’anno, ma anche durante le videoconferenze a distanza organizzate negli ultimi mesi, vi abbiamo sempre sottolineato l’importanza  di leggere sempre molto attentamente l’etichetta prima di applicare un agrofarmaco.Nei prossimi due articoli del blog vorremmo spiegarvi perché l’etichetta dei prodotti fitosanitari è un documento così importante e perché è necessario comprendere al meglio tutte le informazioni che contiene. Vorremmo anche spiegarvi perché, secondo noi, rappresenta davvero la vostra “guida di sopravvivenza” per utilizzare in modo corretto e responsabile qualsiasi tipo di agrofarmaco e, non ultimo, per evitare di incorrere in pesanti sanzioni.Per mostrarvi un esempio concreto utilizzeremo l’etichetta del prodotto MAINSPRING.IN ITALIA OGNI ETICHETTA È UN DECRETO E TUTTO IL CONTENUTO È VINCOLANTE E…

21.05.2020Expert Centre Blog

Agrofarmaci e insetti utili possono essere alleati nella difesa delle colture ornamentali?

Stefano Cerchiai

Esistono nel florovivaismo alcuni insetti chiave, come tripidi e ragnetto rosso ad esempio, per i quali lo sviluppo di nuovi agrofarmaci per la protezione delle colture floreali e ornamentali non è sufficiente, nonostante tutti gli sforzi messi in atto da Syngenta e dalle altre industrie del settore. Allo stesso tempo, si sta riducendo il portfolio di soluzioni a disposizione a causa di un sistema regolatorio sempre più stringente. In altre parole, come abbiamo già scritto in un precedente articolo, la nostra “cassetta degli agrofarmaci” per la protezione delle colture floreali e ornamentali si sta progressivamente riducendo.Per questo motivo è importante utilizzare gli agrofarmaci disponibili e autorizzati, come ad esempio Mainspring, Vertimec o Evure Pro, attuando un’opportuna rotazione, che preveda l’alternanza di trattamenti con principi attivi aventi un diverso meccanismo di azione. In questo modo possiamo mantenere inalterata l’efficacia degli agrofarmaci, evitando la selezione di popolazioni…