25.01.2022Expert Centre Blog
Il controllo della botrite in poche e semplici mosse
Alessandro Aquino
L’adozione di buone pratiche agronomiche e l’utilizzo dei più opportuni fungicidi permettono di debellare una delle patologie più dannose per molte colture floreali
Ne basta una presenza minima e i danni già si vedono. È la Botrytis cinerea, meglio nota come botrite o muffa grigia, capace di vanificare ogni sforzo fatto dai produttori anche a fronte di infezioni di scarsa entità apparente. Ciò perché nel settore florovivaistico il mercato respinge prodotti che presentino difetti anche minimi. Purtroppo, se trascurata, la botrite può generare anche danni vistosi, richiedendo per tale ragione una cura molto accorta sia dal punto di vista delle pratiche agronomiche da adottare, sia dei più opportuni trattamenti fitosanitari a difesa delle colture.
Molte sono infatti le specie colpite dal patogeno, oltre 200, incluse molte delle più pregiate colture del settore floreale, come rose, garofani, violette, begonie, crisantemo, gerbera, dalia e geranio. Si calcola che a livello globale la botrite causi…