Oltre il trapianto: mantenere la salute radicale con Kendal Root
Nel nostro precedente articolo, abbiamo esplorato l'importanza cruciale della fase di trapianto per le colture floreali e ornamentali, sottolineando come Radifarm sia di grande aiuto per un attecchimento ottimale e per superare lo stress da trapianto iniziale. Tuttavia, il percorso di una pianta è costellato di sfide che vanno ben oltre il trapianto. L'apparato radicale, pilastro della salute e della produttività, è costantemente esposto a stress che possono comprometterne la funzionalità e, di conseguenza, l'intero ciclo colturale. Le radici rappresentano infatti il motore invisibile della pianta, responsabile non solo dell'assorbimento di acqua e nutrienti, ma anche della produzione di ormoni essenziali per la crescita.
I problemi all'apparato radicale e le loro ripercussioni
Nelle produzioni florovivaistiche, l'apparato radicale è costantemente esposto a numerosi stress abiotici che ne compromettono funzionalità e sviluppo: la manipolazione delle piante, il cambio di substrato e le inevitabili lesioni meccaniche alle radici creano una situazione di forte stress. A questo si aggiungono le fluttuazioni termiche, particolarmente dannose nelle coltivazioni in serra dove le temperature del substrato possono variare drasticamente tra giorno e notte. Non meno insidiose sono le alterazioni del suolo o del substrato, come la sua eccessiva compattezza o un basso scambio gassoso, che limitano l'espansione e la funzionalità radicale. A ciò si aggiungono gli attacchi di nematodi e altri patogeni tellurici che possono inibire la crescita e danneggiare le cellule radicali.
Quando l'apparato radicale è compromesso, le ripercussioni sulla parte aerea sono immediate e visibili. Le piante mostrano crescita stentata, foglie clorotiche e ridotta capacità di assorbire i nutrienti disponibili nel substrato. Nei casi più gravi, si verifica un arresto vegetativo con conseguente perdita di valore commerciale.
Kendal Root: la soluzione per una radice forte e resiliente
Per affrontare queste sfide continue e garantire la salute radicale nelle fasi successive al trapianto, Syngenta ha sviluppato Kendal Root, biostimolante specificamente formulato per agire direttamente sulle radici, fornendo un supporto essenziale in tutte le condizioni che limitano il loro corretto sviluppo.
Il prodotto si basa su un estratto brevettato di Ascophyllum nodosum ottenuto attraverso un processo di estrazione a freddo che preserva l'integrità dei principi attivi.
Kendal Root agisce attraverso molteplici meccanismi:
Stimola lo sviluppo di radici secondarie e capillari, aumentando la superficie assorbente.
Induce la produzione di composti con funzioni protettive che conferiscono alle cellule radicali una maggiore resistenza agli stress abiotici.
La sua applicazione regolare, durante la fase di radicazione, garantisce un apparato radicale più robusto, capace di esplorare efficacemente il substrato e di sostenere una crescita ottimale della parte aerea.
Applicazione di Kendal Root
Kendal Root può essere applicato sia tramite fertirrigazione che con applicazione sovrachioma o "drench" (utilizzando un volume adeguato di acqua in modo tale che il prodotto raggiunga il terreno e le radici), con dosaggi che variano in base alla gravità del danno radicale e alla frequenza delle applicazioni.
Kendal Root può essere applicato su tutte le colture floreali e ornamentali che manifestino uno sviluppo radicale non ottimale. Oltre che per le colture da fiore reciso e piante fiorite in vaso, il prodotto può essere applicato efficacemente anche su colture tipicamente da vivaio ornamentale per le quali la coltivazione in condizioni pieno campo crea spesso fenomeni di stress all'apparato radicale dovuti ad esempio a trapianti, movimentazione e temperature estreme.
Il nostro viaggio nel mondo dei biostimolanti prosegue il mese prossimo con un argomento estremamente rilevante in vista della stagione estiva. Parleremo infatti di come ottimizzare la fisiologia della pianta per un efficiente utilizzo dell'acqua.