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AVOXA® e cereali: obiettivo graminacee

Avoxa

Ampio spettro, selettività e flessibilità di impiego. 

AVOXA® è la soluzione specialistica contro le infestanti a foglia stretta dei cereali

Sebbene le stagioni agrarie si susseguano ciclicamente, ciascuna presenta scenari differenti rispetto alle annate precedenti. Per esempio, chi coltiva cereali autunno-vernini li pone a dimora in autunno, coprendo una finestra temporale che può quindi spaziare da fine ottobre a inizio dicembre a seconda delle variabili metereologiche e del territorio in cui opera. 

Anche l’inverno può poi scorrere anch’esso in modo alquanto differente da un anno con l’altro. Basti pensare all’annata 2024-2025, con i mesi invernali particolarmente miti e asciutti rispetto a quello in corso, molto più piovoso e con picchi termici negativi che non si osservavano da tempo. Tale variabilità stagionale obbliga quindi alla massima flessibilità di programmazione, sia per quanto riguarda semine e fertilizzazione, sia in termini di piani di diserbo. Soprattutto in quest’ultimo ambito agricoltori e contoterzisti devono poter contare su soluzioni di diserbo efficaci, selettive e flessibili all’impiego.

Pratica, efficace e flessibile: AVOXA®, la formulazione che funziona

Formulato come pratico concentrato emulsionabile, AVOXA® è un graminicida di post-emergenza a due vie che unisce le qualità tecniche di pinoxaden e pyroxsulam, mentre al safener cloquintocet-mexyl è delegata la selettività verso le colture. Non è peraltro necessario aggiungere coadiuvanti alla soluzione erbicida, poiché la particolare formulazione di AVOXA® include già uno specifico bagnante atto a migliorare la distribuzione sulle superfici fogliari delle malerbe. Quanto a colture, AVOXA® è autorizzato su frumento, tenero e duro, orzo, segale, triticale e farro (spelta). 

Sinergie funzionali e antiresistenza

Pinoxaden e pyroxsulam sono entrambi specialisti nel controllo delle infestanti graminacee e di alcune dicotiledoni dei cereali autunno-vernini grazie alle preziose sinergie che si generano tra le rispettive caratteristiche tecniche, a partire dai differenti meccanismi di azione. Pinoxaden appartiene infatti alla famiglia chimica delle fenilpirazoline e sulle infestanti agisce inibendo l’enzima acetil-CoA Carbossilasi (Gruppo Hrac/Wssa 1 A). Pyroxsulam fa invece capo alle triazolopirimidine e la sua efficacia si esplica inibendo l'enzima acetolattato sintetasi (Gruppo Hrac-Wssa 2 B). 

Applicate in miscela, le due sostanze attive esercitano quindi una doppia azione di controllo sulle malerbe, aumentando l’efficacia complessiva del trattamento anche in termini di strategie antiresistenze. 

Sistemia rapida ed efficace

Pinoxaden e pyroxsulam sono entrambi dotati di eccellente sistemia acropeta e basipeta. Subito dopo il trattamento, le due sostanze attive penetrano velocemente nei tessuti fogliari e diffondono nelle malerbe per via floematica e xilematica sino a raggiungerne i tessuti meristematici. La crescita delle infestanti viene quindi rapidamente arrestata, portandole successivamente a morte. Ciò fa di AVOXA® la soluzione elettiva per i diserbi di post-emergenza dei cereali. 

Dosi, modalità di applicazione e partner dicotiledonicidi

AVOXA® si applica in post-emergenza quando la coltura si presenti fra lo stadio di 3 foglie vere sino al secondo nodo di levata e con le infestanti in attiva crescita fra lo stadio di prima foglia vera e quello di levata.

Quanto a dosi, AVOXA® trova una forbice di impiego di 1,35-1,80 L/ha, con quest’ultima dose consigliabile soprattutto in caso applicazioni su infestanti al limite dello stadio consigliato oppure in presenza significativa di Loglio e Avena.

Dal momento che la flora infestante è solitamente eterogenea, ad AVOXA® va applicato un partner specialista nel controllo delle infestanti dicotiledoni, come per esempio MANTA® GOLD (MCPA estere + fluroxipir +clopiralid), oppure AMADEUS® ULTRA (tribenuron metile + florasulam). Scelta da effettuare in considerazione dell’areale di produzione e della composizione della flora infestante. 

Azotobacter: una spinta in più per la coltura

Le presenti e future limitazioni all’uso di fertilizzanti azotati aumentano l’interesse verso alcune soluzioni innovative di derivazione microbiologica. Al momento del diserbo possono infatti essere uniti ad AVOXA® i prodotti Syngenta a base di Azotobacter salinestris - ceppo CECT 9690, batterio azotofissatore che apporta alla coltura fino a 30-35 unità d'azoto in modo naturale ed ecocompatibile. L’aggiunta ai diserbi di Azotobacter salinestris - ceppo CECT 9690 offre quindi un supporto aggiuntivo alle colture in ottica sviluppo vegeto-produttivo.