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Naturalmente efficace: ROMEO®, l’induttore di resistenza multi-target

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Impiegabile in agricoltura integrata e ammesso in biologico, ROMEO® amplia i meccanismi di azione contro oidio, peronospora, botrite e marciumi acidi della vite

L’evoluzione tecnica e normativa della difesa fitosanitaria ha favorito l’affermazione dei prodotti afferenti al comparto dei Biologicals, caratterizzati da eccellente profilo ambientale, tossicologico e residuale. Originali anche i meccanismi d’azione, diversi da quelli offerti dagli agrofarmaci di sintesi. 

In tal senso Syngenta propone una ampia gamma di biosoluzioni, fra le quali gioca un ruolo da protagonista ROMEO®, agrofarmaco utilizzabile sia in agricoltura biologica sia integrata. A base di cerevisane per il 94,1%, ROMEO® è formulato come polvere bagnabile e offre un’ampia etichetta che spazia dalla vite, da vino o da tavola, alle più importanti colture orticole, come solanacee, cucurbitacee, fragola, lattughe e altre insalate, sia in serra, sia a pieno campo. 

Modo d’azione unico e innovativo

La sostanza attiva di ROMEO® viene estratta dalle pareti cellulari di Saccharomyces cerevisiae (ceppo LAS117). Dotato di sistemia acropeta e basipeta, cerevisane agisce nelle piante in veste di elicitore, ossia di induttore di resistenza verso le malattie parassitarie. Il suo uso è quindi esclusivamente di tipo preventivo, stimolando nelle colture la produzione di molteplici sostanze direttamente coinvolte nella difesa endogena dai patogeni.

ROMEO®: una marcia in più su vite e sulle colture orticole

L’uso di ROMEO® trova su vite molteplici ragioni tecniche, poiché molteplici sono anche i suoi target di elezione, includendo oidio, peronospora, botrite e marciumi acidi. Applicazioni cadenzate di ROMEO® possono quindi rappresentare un valido aiuto nel controllo complessivo di diverse malattie parassitarie, alleggerendo al contempo i programmi di difesa in termini di profilo ambientale e residuale. 

Oltre alla vite, ROMEO® può essere impiegato anche in orticoltura, trovando l’oidio quale patogeno d’elezione su cucurbitacee, mentre su solanacee e fragola il target di ROMEO® è la botrite. Infine, su lattuga ROMEO® può essere impiegato per il controllo della peronospora (Bremia lactucae).

Dosi e consigli di impiego

Per le sue caratteristiche tecniche ROMEO® va applicato in via esclusivamente preventiva e si avvantaggia di una copertura omogenea della vegetazione trattata. Quanto a dosi, ROMEO® si impiega a 0,25 chili per ettaro su vite, salendo a 0,5-0,75 sulle altre colture in funzione anche del patogeno da contrastare. 

Avulsa da frasi di pericolo, l’etichetta di ROMEO® consente da 5 a 10 applicazioni annue, variabili in funzione della coltura e del target. I trattamenti vanno sospesi a 7 giorni dalla raccolta, tranne su uva da tavola sulla quale l’intervallo di sicurezza è pari a 10 giorni. 

La gamma Biologicals di Syngenta per la vite

Oltre a ROMEO®, contro botrite, oidio e marciumi acidi della vite può essere impiegato TAEGRO®, a base di Bacillus amyloliquefaciens - FZB24, mentre per il Mal dell’esca è utilizzabile TELLUS® WP, contenente due diverse specie di Trichoderma, ossia T. harzianum (ceppo ICC 012), e T. gamsii (ceppo ICC 080). 

Per il controllo degli insetti, le biosoluzioni di Syngenta sono invece BEMOTIUS® e PRIMIAL® WG. Il primo, a base di azadiractina A, è impiegabile nei programmi di difesa da tripidi e cicaline, incluso Scafoideo, vettore della Flavescenza dorata. PRIMIAL® WG, controlla invece lepidotteri come tignole e tignolette grazie alla presenza di Bacillus thuringiensis kurstaki - ABTS 351.