SWITCH® per i frutticoltori: due alleati in un solo prodotto
Contro la Botrite di actinidia e piccoli frutti ed efficace su Moniliosi delle drupacee e Maculatura bruna del pero: SWITCH® protegge le rese e il reddito degli agricoltori
Indipendentemente dal tipo di coltura, tutti gli agricoltori puntano a ottimizzare la redditività della propria azienda agricola. Quest’ultima va quindi difesa preservando al meglio i raccolti dalle patologie più pericolose per ciascuna coltura, minimizzando gli scarti e dando più valore qualitativo ai prodotti conferiti al mercato.
In tal senso, le drupacee sono minacciate a inizio e fine ciclo dalle Moniliosi (Monilia spp.), mentre il pero trova il proprio patogeno chiave nella Maculatura bruna (Stemphylium vesicarum). Infine, kiwi e piccoli frutti vedono nella Botrite (Botrytis cinerea) il patogeno capace di rovinare i raccolti proprio a ridosso dello stacco dalle piante.
SWITCH®: una soluzione per tre avversità
Formulato come granuli idrodispersibili di facile dosaggio, SWITCH® contiene ciprodinil e fludioxonil, soluzioni che uniscono le caratteristiche sistemiche del primo con quelle citotropico/translaminari del secondo. Nel suo spettro di azione ricadono tutte e tre le malattie sopra riportate, migliorandone il controllo quando inserito in razionali programmi di difesa integrata.
Inoltre, risulta altamente complementare il meccanismo di azione delle due sostanze attive, poiché appartengono a differenti famiglie chimiche. Per tale ragione ciprodinil e fludioxonil sono stati inclusi rispettivamente nei Gruppi Frac 9 - D1 e 12 - E2.
L’ottima resistenza al dilavamento e la buona persistenza d'azione giocano ulteriormente a favore di SWITCH®, rendendolo partner affidabile ed efficace da schierare al fianco dei frutticoltori nella difesa dalle patologie fungine.
Campi e modalità di impiego
Su drupacee (albicocco, pesco, susino e ciliegio) SWITCH® è autorizzato per la cura delle Moniliosi, contro le quali è possibile intervenire in due momenti distinti del ciclo produttivo: il primo trattamento, specialmente su albicocco, va posizionato a inizio fioritura alla dose di 300 g/ha, ripetendo poi l’applicazione a caduta petali. Nella fase di pre-raccolta, SWITCH® può essere impiegato contro le Moniliosi dei frutti con 1-2 applicazioni alla dose di 1 kg/ha, rispettando un intervallo di sicurezza di 7 giorni. Questi ultimi trattamenti contribuiscono inoltre a minimizzare gli inoculi di Monilia spp. sui frutti al momento dello stacco, riducendo in tal modo le perdite di prodotto anche nelle fasi di conservazione post-raccolta.
Su pero SWITCH® è impiegabile alla dose di 1 kg/ha nei programmi di difesa contro la Maculatura bruna (Stemphylium vesicarum). Pari a 3 il numero di trattamenti ammessi all’anno, da eseguirsi a intervalli di 10-12 giorni nelle fasi più critiche per la malattia e in prossimità della raccolta, sospendendo i trattamenti a 3 giorni dalla stessa.
Infine, su actinidia SWITCH® è autorizzato alla dose di 800 g/ha per il controllo della Muffa grigia (Botrytis cinerea), contro la quale si può intervenire effettuando 2 trattamenti distanziati da circa 7 giorni, ossia a inizio e fine fioritura.
Protezione anche per i piccoli frutti
Fra le patologie che affliggono i piccoli frutti spicca la Botrite, malattia che subentra soprattutto a ridosso della raccolta e che per tale ragione è quindi capace di produrre danni sia in campo, abbattendo le rese, sia nelle successive fasi di trasporto e conservazione dei frutti. In tal senso, su Mora e lampone in pieno campo SWITCH® è autorizzato per un massimo di 3 applicazioni alla dose di 1 kg/ha, da posizionarsi a inizio fioritura, fine fioritura e durante la fase di ingrossamento frutti, rispettando un intervallo di sicurezza di 14 giorni.
Nel 2025 gli agricoltori potranno però contare su uno strumento tecnico in più per controllare la Muffa grigia dei piccoli frutti, poiché dal 13 maggio al 9 settembre 2025 SWITCH® è stato autorizzato in deroga anche su mirtillo in pieno campo (Art. 53 del Reg. CE n. 1107/2009). Nella finestra temporale prevista, SWITCH® può essere applicato su mirtillo per un massimo di due volte alla dose di 1 kg/ha per ettaro a partire dalla fase di post-fioritura. Momenti di impiego che permettono di rispettare pienamente l’intervallo di sicurezza fissato per il mirtillo in soli 3 giorni.