ROMEO® e TAEGRO®: orticole difese dall’inizio alla raccolta
ROMEO® stimola preventivamente le difese endogene delle piante e TAEGRO® completa i programmi ottimizzando il profilo residuale dei raccolti.
Per essere redditizia l’orticoltura professionale richiede visioni aziendali razionali e ampie competenze agronomiche, a partire da quelle fitosanitarie. Molteplici sono infatti le colture orticole da gestire, come pure numerose le avversità da controllare.
Per esempio, solanacee come pomodoro e melanzana hanno come patogeno chiave la peronospora, malattia che affligge anche le lattughe e altri tipi di insalate. L’oidio è invece fonte di maggiori preoccupazioni per i produttori di cucurbitacee come meloni, angurie, zucche e zucchini, mentre la botrite è l’avversità chiave per la fragola. A queste malattie se ne aggiungono poi molte altre in funzione delle specifiche colture.
Che siano quindi coltivate in serra o in pieno campo, le colture orticole vanno protette lungo tutto il ciclo produttivo, prestando massima attenzione a tre obiettivi principali: assicurare la massima protezione dai patogeni, contrastare eventuali fenomeni di resistenza ai prodotti impiegati e infine ottimizzare il profilo residuale e ambientale dei raccolti.
Se i primi due obiettivi sono esigenze specifiche dei produttori, il terzo obiettivo è divenuto nel tempo altrettanto importante a causa delle cresciute sensibilità delle filiere quanto a residui e sostenibilità ambientale.
ROMEO® e TAEGRO®: la complementarietà vince
Nel catalogo Syngenta trovano da sempre spazio linee tecniche ampie e complete di soluzioni fitosanitarie al servizio dell’orticoltura professionale. Due di esse spiccano in particolar modo per complementarietà di azione: ROMEO® mira alla prevenzione soprattutto nelle fasi iniziali del ciclo colturale, contrastando l’insediamento dei patogeni, mentre TAEGRO® completa i programmi di difesa fitosanitaria guardando all’ottimale profilo dei raccolti anche in termini di residui. Il loro uso in strategia copre quindi momenti diversi della stagione, integrando modi d’azione differenti e complementari che vanno a favore anche degli altri fungicidi impiegati nei programmi di difesa.
La prevenzione diventa sostenibile
Formulato come polvere bagnabile, ROMEO® agisce in veste di induttore di resistenza grazie alla presenza di Cerevisane, sostanza attiva derivata dalla parete cellulare di Saccharomyces cerevisiae (ceppo LAS117). Le applicazioni di ROMEO® stimolano infatti nelle piante la produzione di diverse sostanze endogene capaci di contrastare naturalmente le proliferazioni di oidio, peronospora e botrite, patogeni chiave rispettivamente per cucurbitacee, insalate e fragola. L’azione sistemica e preventiva di ROMEO® ne consiglia quindi l’impiego soprattutto nelle prime fasi del ciclo produttivo quando le condizioni di campo iniziano a mostrarsi favorevoli all’insediamento dei patogeni.
Avulso da intervalli di sicurezza, ROMEO® può essere applicato sino a otto volte su cucurbitacee, solanacee, lattughe e fragola, mentre salgono a 10 i trattamenti possibili su pomodoro e melanzana in serra. I trattamenti vanno sempre effettuati in chiave preventiva a dosi comprese fra 0,5 e 0,75 chili per ettaro in funzione della coltura e del patogeno.
Efficacia senza residui
Nella parte conclusiva dei programmi di difesa entra in gioco TAEGRO®, soluzione ottimale per le fasi di pre-raccolta in quanto non è previsto per il prodotto alcun limite di Legge per i residui e l’intervallo di sicurezza è di sole quattro ore. Formulato anch’esso come polvere bagnabile, TAEGRO® è infatti un biofungicida a base di Bacillus amyloliquefaciens (ceppo B24) e sui patogeni esercita sia un’azione diretta, tramite il rilascio di metaboliti secondari che ne intaccano le membrane cellulari, sia indiretta stimolando le difese endogene delle piante e competendo con i patogeni quanto a spazi vitali.
Ampia la sua etichetta, risultando TAEGRO® autorizzato sulle principali solanacee e cucurbitacee, potendo essere impiegato anche su fragola, piccoli frutti, aglio, brassicacee, carciofo, asparago, sedano, finocchio ed erbe fresche. Nello suo spettro d’azione rientrano numerosi patogeni, quali botrite, peronospora, stemfiliosi e Sclerotinia, trovando il prodotto collocazione elettiva nel controllo dell’oidio e delle alternariosi delle solanacee, del sedano e del finocchio.
Oltre all’ampio spettro di patogeni contrastati, TAEGRO® gioca anche a favore del contenimento di alcune micotossine prodotte a seguito delle infezioni fungine, soprattutto operate da Alternaria. Ciò consente quindi di migliorare anche il profilo qualitativo e sanitario dei raccolti.
In funzione della coltura il numero di trattamenti annui ammessi varia da 10 a 12, da effettuarsi tenendo intervalli di 3-5 giorni. Quanto a dosi di impiego, sulle colture orticole TAEGRO® va applicato da un minimo di 185 a un massimo di 370 grammi per ettaro in funzione della pressione della malattia e delle specifiche condizioni di campo.