ELUMIS® e linea AZOTOBACTER®: meno malerbe, più sviluppo
Sinergia efficace per il controllo delle infestanti e la nutrizione del mais
L’applicazione congiunta di ELUMIS®, contenente nicosulfuron e mesotrione, e dei prodotti a base di Azotobacter salinestris (ceppo CECT 9690) consente di controllare un ampio spettro di infestanti e di nutrire al contempo la coltura nelle prime fasi di sviluppo
Syngenta guarda con attenzione alle crescenti sfide per i maiscoltori italiani, confermandosi riferimento tecnico nei diserbi del mais con una gamma che copre sia il segmento dei pre-emergenza, con capofila LUMESTRA® PACK, sia quello dei post-emergenza con ELUMIS®, solido riferimento tecnico grazie all’ampio spettro d’azione e all’eccellente selettività per la coltura.
A ciò si aggiunge la possibilità di abbinare ai diserbi di post-emergenza anche i prodotti della linea AZOTOBACTER, capaci di integrare le concimazioni azotate grazie all’azione azotofissatrice di Azotobacter salinestris nello specifico ceppo CECT 9690.
ELUMIS®: soluzioni speciali per diserbi eccellenti
Specialista nei diserbi di post-emergenza del mais, ELUMIS® è una miscela pronta all'uso che unisce in un solo prodotto tutti i vantaggi di un affidabile graminicida come nicosulfuron a quelli di mesotrione, dicotiledonicida che mostra attività anche contro alcune foglie strette. Formulato come dispersione oleosa (OD), l’erbicida contiene infatti le due sostanze attive in ragione rispettivamente di 30 e 75 grammi per litro, includendo anche i coadiuvanti necessari alla sua corretta distribuzione e alla rapida penetrazione nelle erbe infestanti. ELUMIS® non necessita quindi dell’aggiunta di alcun bagnante.
Differenti e complementari sono inoltre i meccanismi di azione delle due sostanze attive, con nicosulfuron afferente al Gruppo HRAC B, agendo in qualità di inibitore dell'enzima acetolattato sintetasi (ALS), mentre mesotrione fa capo alla famiglia dei trichetoni e agisce nelle infestanti inibendone l’enzima 4-idrossifenil-piruvato-diossigenasi (4-HPPD).
La soluzione specialistica di Syngenta risulta quindi completa e affidabile, consentendo di controllare le infestanti graminacee, annuali e perenni, oltre a numerose dicotiledoni annuali. Grazie al suo ampio spettro ELUMIS® rappresenta quindi il riferimento tecnico che permette di controllare la maggior parte delle possibili situazioni di campo.
Fra le dicotiledoni controlla infatti numerose malerbe, fra le quali anche infestanti chiave del mais come cencio molle, amaranti, chenopodi, poligonacee, erba morella e zucchino selvatico. Fra le graminacee risultano sensibili sorghetta, da seme e da rizoma, giavoni, coda di volpe, digitaria, loietto, panico, fienarola e setaria.
Fogliare e radicale
Circa il modo di azione, ELUMIS® penetra nelle piante prevalentemente per via fogliare, ma offre al contempo un apprezzabile assorbimento tramite radici, coleoptile e ipocotile. Ciò consente a ELUMIS® di controllare anche infestanti a foglia larga non ancora emerse al momento del trattamento.
Formulazione innovativa
Oltre a offrire alti livelli di efficacia sulle infestanti, ELUMIS® si distingue anche per l’eccellente selettività verso la coltura, aspetto che ne amplifica la flessibilità di impiego permettendone l’uso nella finestra temporale che spazia dalla seconda all’ottava foglia del mais. Ciò grazie alla particolare formulazione che migliora la bagnatura delle foglie ottimizzando la dimensione media delle gocce irrorate. Il tutto, a vantaggio dell’omogeneità di distribuzione delle due sostanze attive di cui viene velocizzato anche l’assorbimento attraverso la cuticola.
Un altro vantaggio significativo offerto dalla formulazione di ELUMIS® riguarda la deriva, la quale risulta ridotta rispetto ad altre soluzioni presenti sul mercato. Tali evidenze sono emerse da specifiche prove di applicazione che hanno dimostrato una riduzione della percentuale delle goccioline soggette a deriva, cioè quelle con diametro inferiore a 105 micrometri.
Dosi e momenti di impiego
ELUMIS® si applica in post-emergenza delle infestanti, con la coltura fra le 2 e le 8 foglie vere. I livelli ottimali di efficacia si ottengono quando le infestanti dicotiledoni si presentano a 2-4 foglie, mentre per quanto riguarda le graminacee si spazia dallo stadio di 2 foglie fino a inizio accestimento. Nello specifico caso della sorghetta da rizoma, il trattamento con ELUMIS® va effettuato quando l’infestante si presenti fra i 10 e i 20 centimetri di altezza.
Circa le dosi, nella generalità dei casi ELUMIS® viene applicato a 1,5 litri per ettaro, proponendo però in etichetta un ventaglio di 1-2 litri per ettaro. Il dosaggio più basso può essere adottato in presenza prevalente di dicotiledoni, mentre la dose più elevata va impiegata in presenza di graminacee sviluppate e sorghetta da rizoma.
Più azoto per la coltura
Nei piani di concimazione del mais l'azoto ricopre un ruolo essenziale, in special modo durante le fasi di massimo sviluppo ponderale della coltura. Le attuali limitazioni normative poste alle concimazioni azotate rischiano però di non permettere il completo soddisfacimento di tali esigenze. In tal senso Syngenta propone una gamma di fertilizzanti di origine naturale, formulati come polveri bagnabili, che contengono lo specifico ceppo CECT 9690 di Azotobacter salinestris.
Il momento ideale per la somministrazione di Azotobacter salinestris, alla dose di 50 grammi/ettaro, è nella fase compresa da 3 a 6 foglie vere della coltura, sovrapponendosi quindi al timing per i diserbi di post-emergenza.
Una volta applicati, questi batteri endofitici creano un biofilm intorno a radici e foglie, formando cisti entro le quali realizzano una prolungata azotofissazione equivalente a circa 50-60 unità/ha di azoto, le quali vengono quindi fornite progressivamente alla coltura sostenendone lo sviluppo. Oltre però ai benefici di una maggiore disponibilità di azoto, il mais si avvantaggia anche dalla produzione di acido indolacetico, precursore delle auxine e dell’acido gibberellico, e di siderofori, sostanze che fungono da chelanti per il ferro, aumentando in tal modo la disponibilità per le piante di questo elemento.
Metabolicamente attivo fino a 60 giorni, il ceppo 9690 di Azotobacter salinestris migliora anche la risposta delle piante agli stress ambientali, aspetto che gioca soprattutto a favore della fertilità del mais durante la fase di fioritura.