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DICURAN® PLUS e malerbe dei cereali: strategie efficaci e antiresistenza

Logo grande Dicuran Plus con sfondo di campo di Cereali

La gestione integrata della flora spontanea prevede l’applicazione in pre-emergenza o in post-emergenza precoce di soluzioni dai meccanismi d’azione capaci di contrastare anche le popolazioni resistenti

Un controllo adeguato delle malerbe è essenziale per innalzare le rese dei cereali, eliminando la competizione che la flora spontanea esercita per acqua e nutrienti. Inoltre, una eccessiva proliferazione di infestanti può compromettere la qualità del raccolto, complicando in certi casi perfino le operazioni di trebbiatura. Talvolta l’applicazione di erbicidi non assicura però i risultati attesi, poiché in molti areali cerealicoli italiani si sono sviluppati nel tempo diversi casi di resistenze. Circa questo fenomeno, Als inibitori, 2,4-D e acidi fenossicarbossilici (FOPs) sono le soluzioni tecniche più colpite. 

Per questi motivi è cruciale adottare strategie agronomiche razionali, selezionando erbicidi capaci di assicurare sia l’efficacia complessiva del trattamento, sia il controllo delle popolazioni resistenti. Per esempio, fra le monocotiledoni si evidenziano Loglio, Avena e Falaride, mentre fra le foglie larghe i casi più diffusi si registrano su papavero e senape. 

DICURAN® PLUS è uno dei pilastri dell’umbrella brand di Syngenta SOLUZIONI PER IL DISERBO e si conferma in tal senso la soluzione ideale di pre-emergenza e di post-precoce dei cereali, permettendo di controllare un ampio spettro di infestanti fin dalle primissime fasi colturali anche a fronte di popolazioni resistenti ad altre famiglie chimiche.

DICURAN® PLUS: strategie vincenti anche su malerbe resistenti

Nella difesa dei cereali dalle infestanti l’approccio tecnico più efficace prevede l'uso di diserbi di pre-emergenza o di post-precoce, poiché possono controllare le malerbe fin dal periodo autunnale semplificando al contempo le successive pratiche di post-emergenza a fine inverno. 

Le fasi a cavallo della semina sono quindi ottimali per applicare DICURAN® Plus, sospensione concentrata che contiene 400 grammi per litro di clortoluron e 25 grammi per litro di diflufenican. Il primo appartiene alla famiglia chimica delle feniluree e controlla le infestanti inibendone la fotosintesi (HRAC C1), mentre diflufenican è un felin-etere che inibisce la biosintesi dei carotenoidi (HRAC F1). Meccanismi di azione, questi, entrambi capaci di controllare anche le malerbe divenute resistenti ad altre sostanze attive. 

Spettro d’azione ampio e completo

Circa lo spettro d’azione, clortoluron agisce soprattutto per assorbimento radicale controllando le principali graminacee, a partire dal Loietto, ed esplicando al contempo ottimi livelli di efficacia anche su numerose dicotiledoni. Diflufenican è il partner ideale di clortoluron, di cui amplia lo spettro d’azione verso le dicotiledoni, apportando anche un apprezzabile effetto collaterale su alcune graminacee quali Lolium e Poa, anche se resistenti. 

Fra le malerbe sensibili a DICURAN® PLUS rientrano Anagallis arvensis, Calendula arvensis, Capsella bursa-pastoris, Carduus sp., Cerastium glomeratum, Diplotaxis spp., Erodium spp., Lactuca serriola, Lamium amplexi-caule, Lolium spp., Malva spp., Matricaria spp., Mercurialis annua, Papaver rhoeas, Poa annua, Poligonum aviculare, Scandix pecten-veneris, Silybum marianum, Sinapsis spp., Sonchus spp., Stellaria media e Veronica spp. Mediamente sensibili risultano invece Avena sterilis, Conyza canadensis, Fedia cornucopiae, Fumaria officinalis, Galium spp. e Oxalis pes-caprae.

Indicazioni di impiego: massima flessibilità per risultati eccellenti

Relativamente ai cereali autunno-vernini, DICURAN® PLUS è autorizzato su frumento, duro e tenero, e orzo. Inoltre, può essere applicato anche nei diserbi dell’olivo. Ampia risulta la sua flessibilità di impiego su cereali, potendo essere applicato sia in pre-emergenza classica, sia in post-emergenza precoce. Inoltre, può contribuire ad ampliare ulteriormente lo spettro delle miscele utilizzate nei diserbi di post-emergenza classica. 

Una volta applicato, DICURAN® PLUS blocca infatti lo sviluppo delle infestanti in via di germinazione, azione alla quale in post-precoce si aggiunge quella per assorbimento radicale. Le dosi da impiegare sono di 4-4,5 litri per ettaro in pre-emergenza e di 4 litri per ettaro se si sceglie di applicare il prodotto in post-emergenza precoce, quando cioè la coltura si presenta allo stadio di 2 foglie e le infestanti come il loietto a una sola foglia vera. 

Post-emergenza classica: la terza via

A confermare l’estrema flessibilità di impiego di DICURAN® PLUS, la possibilità di impiegarlo per completare l’azione delle più diffuse miscele di post-emergenza applicate a partire dalle 4 foglie vere della coltura fino allo stadio di pieno accestimento. Applicato a dosi sono comprese fra i 2 e i 4 litri per ettaro, DICURAN® Plus risulta in tal senso il partner ideale degli specifici graminicidi e dicotiledonicidi utilizzati in post-emergenza classica. 

In tal senso Syngenta propone le proprie soluzioni a base di pinoxaden e del safener cloquintocet mexil, ossia AXIAL® 50 EC, da dosare a 0,9 litri per ettaro, e AXIAL® PRONTO 60, la cui dose è di 0,75 litri per ettaro. In caso vi sia presenza significativa di papaveri già sviluppati si consiglia infine l'aggiunta alla miscela di AMADEUS® TOP (tifensulfuron metile + tribenuron metile) alla dose di 30-50 grammi per ettaro. 

Prevenzione e gestione delle resistenze: le regole auree

Per concludere, è bene anche ricordare alcune semplici regole da adottare al fine di scongiurare o per lo meno ritardare l’insorgenza dei fenomeni di resistenza. A tale scopo, una corretta gestione delle malerbe  deve prevedere rotazioni colturali diversificate e una ragionata alternanza delle sostanze attive impiegate nelle pratiche di diserbo. Circa le rotazioni, i cereali autunno-vernini possono essere preceduti o seguiti da colture leguminose, foraggere o da granella, come pure da soia mais, girasole e altre oleaginose, oppure barbabietola da zucchero. Ciascuna di queste colture andrà ovviamente selezionata in funzione dell’area di coltivazione e dell’orientamento produttivo aziendale. 

Oltre ad apportare diversi vantaggi al terreno, tali rotazioni permettono di impiegare sostanze attive dai meccanismi d'azione differenti e complementari rispetto a quelle applicate ai cereali. Inoltre, nel caso di rotazioni con colture sarchiabili, anche l’azione meccanica concorrerà al contrasto dei fenomeni di resistenza agendo esclusivamente per via fisica. 

Infine, è sempre bene applicare le dosi riportate sulle etichette dei prodotti, poiché operando a dosi inferiori si riduce l'efficacia del trattamento e si accelera la selezione di malerbe resistenti. A questo proposito è necessario anche operare con attrezzature adeguatamente tarate, applicando gli erbicidi nei momenti in cui siano più favorevoli temperature e grado di umidità.