Prodotti

Nuovi strumenti di Biocontrollo per la difesa sostenibile della vite

Loghi Aquicine e Ravibis con vigna

Per la campagna 2025 nuove soluzioni per il biocontrollo amplieranno il panorama fitosanitario a difesa della vite. Nella gamma di Syngenta sono infatti disponibili anche AQUICINE® e RAVIBISTM

Prosegue l’evoluzione dei programmi di difesa della vite grazie a nuove soluzioni afferenti al mondo del Biocontrollo. A favore dei viticoltori scendono infatti in campo AQUICINE® e RAVIBISTM, due novità assolute che potranno essere impiegate nella stagione 2025 contro i due principali patogeni fungini, ossia peronospora e oidio. AQUICINE® è un antiperonosporico sistemico a base di fosfonato di potassio, mentre RAVIBISTM (idrogeno carbonato di sodio) è una sostanza di base fungistatica di contatto utilizzabile come antioidico su vite e su alcune colture frutticole. 

AQUICINE® e RAVIBISTM sono la logica evoluzione della gamma Syngenta nella direzione di una crescente sostenibilità delle pratiche fitosanitarie, andando ad affiancarsi ad altre recenti introduzioni di prodotti innovativi come BEMOTIUS® ed EXPLOYOTM VIT. Entrambi sono utilizzabili per il controllo degli insetti, con il primo che contiene azadiractina A e che risulta efficace contro tripidi e cicaline, incluso Scaphoideus titanus, contribuendo anche al controllo della Piralide della vite (Sparganothis pilleriana). EXPLOYOTM VIT ha invece rivoluzionato l’approccio tecnico alla confusione sessuale di Lobesia botrana, semplificando le modalità di applicazione dei feromoni. EXPLOYOTM VIT è infatti formulato come sospensione microincapsulata e può essere quindi applicato tramite i comuni irroratori impiegati nei vigneti con grande risparmio di tempo e manodopera. 

AQUICINE®: efficacia sistemica e per contatto

Impiegabile da solo o, più comunemente, in miscela con partner di contatto e citotropici, AQUICINE® è un fungicida sistemico a base di fosfonato di potassio. Formulato come liquido solubile a elevata stabilità e praticità d’uso, AQUICINE® contiene la sostanza attiva in ragione di 790 grammi per litro (corrispondenti a 510 g/l di acido fosforoso) e trova impiego contro la peronospora sia su uva da vino, sia su uva da tavola. 

Il primo trattamento con AQUICINE® va effettuato nella fase in cui la vite ha terminato lo sviluppo fogliare, proseguendo poi a intervalli di 10 giorni per un massimo di tre applicazioni annue, sospendendo infine le applicazioni a 15 giorni dalla raccolta. Quanto a dosi di impiego, AQUICINE® si applica a 250 millilitri per ettolitro di acqua, con i volumi di quest’ultima che possono variare in funzione delle attrezzature impiegate e del volume fogliare della coltura. Espresse per ettaro, le dosi autorizzate sono quindi comprese da un minimo di 0,75 litri sino a un massimo di 2,5 litri. 

RAVIBISTM: la forza di un meccanismo d’azione differente

Formulato come polvere solubile in acqua, RAVIBISTM contiene 996 grammi per chilo di idrogeno carbonato di sodio, noto anche come bicarbonato di sodio, sostanza di base conforme all’articolo 23 del Regolamento (CE) 1107/2009. Sui patogeni esercita una forte azione fungistatica di contatto a cui si somma la creazione di un ambiente per loro sfavorevole quanto a valori di pH. Inoltre, RAVIBISTM interviene sui livelli osmotici delle membrane fungine alterandone le normali funzionalità. 

Grazie ai suoi molteplici meccanismi d’azione, sia fisici, sia chimici, RAVIBISTM integra positivamente i programmi di difesa contro diversi patogeni che attaccano le colture agrarie, trovando su vite l’oidio quale target elettivo. Contro Uncinola necator l’origine naturale del prodotto ne consente sino a otto applicazioni annue a dosi comprese fra 2,5 e 5 chilogrammi per ettaro, da cadenzarsi a intervalli di 10 giorni e sospendendole a un solo giorno dalla vendemmia. RAVIBISTM non penetra infatti nei tessuti vegetali e non lascia residui rilevabili all’analisi, alleggerendo quindi anche il profilo residuale dei grappoli e dei vini. 

Oltre all’autorizzazione su vite, RAVIBISTM può essere impiegato anche su diverse colture frutticole, orticole e ornamentali, rafforzando i programmi di difesa contro muffe e funghi patogeni.