News

Diserbi del mais: come orientarsi per vincere le nuove sfide

Mais labirinto grande

Un campo di mais in guisa di labirinto. Questa l’immagine di apertura del webinar organizzato da Syngenta – media partner L’Informatore Agrario – in tema di diserbi del mais. 

 

Orientarsi nel diserbo del mais 2025” è infatti il titolo dell’evento online che ha visto la moderazione di Giannantonio Armentano (L’Informatore Agrario) e la partecipazione di Mirko Fabbri, malerbologo dell’Università degli Studi di Bologna, Mattia Fumagalli (CP Arables Technical Crop Manager Syngenta Italia) e Dario Manuello (CP Arables Marketing Manager Syngenta Italia). 

L’evento ha fornito numerosi e importanti elementi tecnici, utili per orientarsi al meglio nella gestione della flora infestante a fronte di un quadro reso sempre più complesso dai cambiamenti climatici, dalla restrizione di soluzioni impiegabili e dall’espansione di alcune infestanti chiave, alcune divenute anche resistenti a specifici gruppi di erbicidi. 

In tal senso, le proposte di Syngenta si confermano indispensabili per chi voglia ottenere il massimo dei risultati nel pieno rispetto della coltura. Protagonista tecnico del webinar è stato infatti LUMESTRA® PACK, la cui ottima azione ad ampio spettro è stata confermata da anni di prove svolte in diversi areali, su terreni differenti e a fronte di mutevoli condizioni metereologiche e di popolazioni infestanti. 

In ogni condizione di campo LUMESTRA® PACK ha infatti confermato l’eccellente controllo sulle infestanti mono e dicotiledoni, mostrandosi anche perfettamente selettivo nei confronti della coltura. In casi particolari, la sua azione può essere ulteriormente integrata e ampliata da DOMITREL® 400 SC e da GHIBLI® TM, quest’ultimo partner ideale nei diserbi di post-emergenza precoce per controllare Sorghetta e Giavoni. 

I diserbi del mais: come sono mutati gli scenari nel tempo 

Mirko Fabbri, dell’Università di Bologna, ha riassunto i più recenti scenari agronomici e malerbologici, indicando anche alcune malerbe emergenti in tutto il Nord Italia, sebbene con differenti gradi di infestazione. Malerbe come Acalifa, Bidens spp. , Ambrosia, Cyperus esculentus, Setaria e Fallopia stanno infatti complicando sempre più i programmi di diserbo del mais, anche a causa di alcune forme di resistenza che si sono manifestante nel tempo. 

Le pratiche conservative come le minime lavorazioni o la semina su sodo, sebbene portino alcuni importanti vantaggi, mostrano in tal senso alcuni limiti dal momento che la pratica dell’aratura consente di ridurre il numero di individui che potranno germinare durante l’anno. Un vantaggio, questo, che si manifesta soprattutto a carico delle infestanti a foglia stretta. In alcuni casi è sufficiente effettuare l’aratura un anno su quattro per ottenere significative riduzioni delle popolazioni di infestanti. 

Massima attenzione va poi posta alla pulizia dei macchinari agricoli, poiché possono trasportare semi da un appezzamento all’altro e tale fenomeno diventa un alleato prezioso anche per la diffusione di popolazioni resistenti. Analogamente, durante la manutenzione delle scoline va evitato il lancio di terra verso il centro del campo, poiché in quella terra vi sono i semi di diverse infestanti. Infine, da non trascurare le rotazioni e le pratiche della falsa semina e del diserbo meccanico. 

Alternare le colture permette infatti di impiegare anche diserbanti diversi per modo d’azione, ottimizzando la gestione di lungo periodo della flora infestante. Per contro, la mancanza di rotazioni favorisce lo sviluppo di alcune infestanti specifiche per il mais, a partire dalla Sorghetta. Da parte sua la falsa semina, ove possibile, consente invece di condizionare la flora spontanea tramite erbicidi non selettivi, come pure l’impiego di sarchiatrici consente di completare il lavoro dei diserbi di pre-emergenza prima che il mais chiuda le file. Da quel momento in poi, infatti, è la coltura stessa a reprimere la proliferazione delle malerbe. 

I diserbi di pre-emergenza: pratica irrinunciabile per la massima pulizia dei campi

Sempre Mirko Fabbri ha ricordato come circa il 40% delle superfici a mais venga diserbato solo in pre-emergenza, mentre sul 50% vengono effettuati sia l’intervento di pre-emergenza sia quello di post, precoce o classica che sia. Solo il 10% circa dei maiscoltori si affida ai diserbi esclusivi di post-emergenza, poiché le condizioni meteo possono in quella fase impedire l’applicazione di erbicidi, lasciando quindi il mais in balia delle infestanti nei mesi successivi. 

Inoltre, in caso di semina precoce e di temperature fresche, si allunga la finestra temporale fra germinazione e raggiungimento dello stadio di 8a foglia del mais, favorendo in tal modo l’azione competitiva delle malerbe nei confronti della coltura, in special modo delle poligonacee. Anche quando i diserbi di sola post-emergenza abbiano funzionato al meglio, si può infatti notare come lo sviluppo della coltura sia leggermente in ritardo rispetto alla situazione in cui si è effettuato un diserbo di pre-emergenza. Tale vantaggio allo sviluppo permetterà anche alle piante di crescere più velocemente e quindi di presentarsi più strutturate al momento critico della fioritura. 

I diserbi del mais senza terbutilazina ed s-metolachlor

La revoca di s-metolachlor e le limitazioni poste a terbutilazina (un’applicazione ogni tre anni alla dose massima di 850 grammi per ettaro) hanno impoverito il ventaglio di soluzioni applicabili, aprendo anche la strada ad alcune delle infestanti sopra menzionate. Sono però disponibili altre soluzioni, efficaci e selettive, che possono offrire comunque la massima pulizia del terreno anche in assenza dei due storici erbicidi.

In tal senso Mattia Fumagalli di Syngenta ha fornito un’ampia disamina visiva dei risultati di cinque anni di prove in campo, svolte in tutte le principali aree maidicole italiane: nella maggior parte delle situazioni di campo LUMESTRA® PACK si è confermato erbicida di elevata efficacia e selettività anche quando applicato da solo. Importanti sono infatti le sinergie fra i due erbicidi che compongono il combi-pack, ossia CALLISTO® 480 ed ENCARIT®. Il primo è una sospensione concentrata a base di mesotrione in ragione di 480 grammi per litro, quindi una concentrazione molto più elevata rispetto ad altri prodotti usati singolarmente. Mesotrione abbraccia le principali dicotiledoni tipiche del mais, a partire da cencio molle (abutilon), ma anche in tema di graminacee risulta un importante strumento di controllo da impiegare in miscela. Sulle foglie strette il vero protagonista è però il secondo componente di LUMESTRA® PACK, ossia ENCARIT®, concentrato emulsionabile a base di dimetenamide-p, sostanza attiva caratterizzata da una spiccata attività graminicida pur esplicando una parziale azione di controllo su diverse foglie larghe. 

L’efficacia di LUMESTRA® PACK è stata verificata sia in condizioni di piogge frequenti, sia in condizioni di scarsità pluviometrica, poiché le caratteristiche fisico-chimiche di mesotrione e di dimetenamide-p fanno sì che le due sostanze attive si distribuiscano omogeneamente nei primi centimetri di suolo anche quando questo presenti bassi livelli di umidità. 

Conferme sperimentali: massima efficacia in tutte le condizioni

Le prove sperimentali, svolte sulla base dei blocchi randomizzati posti a confronto con la tesi aziendale a pieno campo, hanno previsto il confronto fra  LUMESTRA® PACK, abbinato o meno ad altre soluzioni di Syngenta, con diversi standard di mercato. Molto differenti sono peraltro risultati i tipi di suolo, per tessitura e sostanza organica, le epoche di semina, le composizioni della flora infestante e le condizioni meteorologiche che hanno accompagnato le prove. Quindi i risultati ottenuti vanno considerati pienamente significativi. 

Se nel triennio 2020-2022 le stagioni sono state relativamente secche, il 2024 è stato estremamente piovoso e ciò ha permesso di accertare nei dettagli il comportamento di LUMESTRA® PACK nei confronti delle molteplici flore spontanee presenti. A conferma, l’applicazione del combi-pack di Syngenta ha mostrato uno spettro d’azione estremamente completo su tutte le infestanti rispetto agli standard di mercato utilizzati, risultando ad essi superiore sulla maggior parte delle monocotiledoni più difficili, come giavoni,  panicum, Cyperus esculentus e setaria, mostrando su di esse una apprezzabile costanza di efficacia nelle diverse condizioni applicative di pre-emergenza. 

Parimenti elevato il controllo sulle dicotiledoni annuali, incluse galinsoga e fallopia, confermando l’ampio spettro d'azione dovuto all’ottimale equilibrio dei componenti di LUMESTRA® PACK quando posizionato in pre-emergenza. Nel caso specifico delle poligonacee, il combi-pack di Syngenta si è dimostrato soluzione ottimale per sostituire la terbutilazina, in special modo a fronte di semine molto precoci, quando può essere impiegato anche in post-emergenza precoce con il mais alle 2-3 foglie vere. 

Le possibili miscele per i casi particolari

Possibili integrazioni tecniche in post-emergenza precoce sono consigliabili laddove si abbia una presenza significativa di infestanti graminacee in attivo sviluppo, a partire dalla sorghetta, per le quali si può aggiungere un litro di GHIBLI® TM a base di nicosulfuron. Questa miscela controlla efficacemente un ampio spettro di foglie strette, fra le quali ricadono giavoni, setaria e loietto, quest’ultimo particolarmente presente nei terreni di aziende a indirizzo zootecnico.

Anche l’aggiunta a LUMESTRA® PACK di DOMITREL® 400 CS, a base di pendimethalin, consente di ampliare lo spettro sia su alcune graminacee, sia su quelle dicotiledoni che si avvantaggiano maggiormente dell’assenza di terbutilazina.   

Massima selettività per risultati di eccellenza

La selettività nei confronti del mais è fondamentale per scongiurare ritardi o limitazioni del suo sviluppo vegetativo. In tal senso le soluzioni di Syngenta si confermano riferimento tecnico anche in tema di rispetto per la coltura, sia in pre-emergenza sia in post-precoce, permettendole di esprimere al meglio le proprie potenzialità genetiche. 

Ai benefici di un terreno perfettamente pulito dalla flora infestante, si aggiunge quindi il vantaggio per la coltura di crescere nelle migliori condizioni fisiologiche, massimizzando in tal modo le rese finali. 

Flessibilità e praticità

Oltre a offrire la massima flessibilità di impiego, LUMESTRA® PACK eccelle anche quanto a praticità, poiché i packaging con i quali viene commercializzato permettono di adattare i dosaggi a ogni specifica superficie da trattare. Su questo e altri temi, a concludere il webinar è stato Dario Manuello di Syngenta. 

Vista la corrente stagione, propizia per piogge e temperature, le semine del mais sono ormai incipienti. Agli agricoltori vanno quindi date le giuste risposte sulla gestione dei diserbi del mais. A loro disposizione Syngenta mette come visto diverse soluzioni, tutte efficaci nel controllare le diverse popolazioni di infestanti. Questo è un punto fondamentale, poiché come si è visto la composizione della flora spontanea sta cambiando velocemente per una molteplicità di cause. Mutamenti che hanno indotto anche modifiche nelle tecniche colturali, in special modo nelle aziende di maggiori dimensioni che per tale ragione si affidano al contoterzismo professionale. 

Quest’ultimo predilige soluzioni sulle quali contare anche a fronte dei molteplici scenari di campo che sono chiamati ad affrontare, per esempio in tema di condizioni climatiche completamente differenti da un anno all’altro. La rarefazione di sostanze attive e le limitazioni poste ad altre, come nel caso di terbutilazina, si sono andate infatti a sommare alle modifiche gestionali stimolate dall’attuale PAC, aumentando il bisogno di certezze da parte degli operatori professionali. Bisogno verso il quale LUMESTRA® PACK appare la risposta giusta. 

In tali scenari spiccano infatti favorevolmente le caratteristiche principali di LUMESTRA® PACK, un erbicida di estrema flessibilità che consente di ottenere risultati eccellenti sia quando applicato in pre-emergenza, sia quando si scelga di impiegarlo in post-emergenza precoce, timing questo che ovviamente permette una più prolungata protezione dalle infestanti. 

L’assenza di competizione consente infatti al mais di giungere più velocemente alla fioritura, con tutto quello che di positivo ne consegue da un punto di vista produttivo finale. In tal senso la capacità del prodotto di riattivarsi dopo le piogge ne esalta ulteriormente sia l’efficacia sia la persistenza d’azione anche in condizioni di non perfetta preparazione dei letti di semina. Il tutto, a fronte di una perfetta selettività nei confronti degli ibridi di mais che vengono trattati. 

Aspetto fondamentale è poi quello dell’assenza di qualsivoglia limitazione di impiego, permettendo di impiegare LUMESTRA® PACK in qualsiasi azienda maidicola semplificandone significativamente la gestione anche in caso di adesione a specifici disciplinari regionali. 

Infine, per quanto riguarda le confezioni va ribadito ancora come i packaging proposti per LUMESTRA® PACK permettono di trattare tre ettari oppure un ettaro, senza bisogno di misurare puntualmente i prodotti posti nelle irroratrici. 

Uno sguardo al futuro

I mutevoli scenari agronomici, normativi e climatici stimolano il continuo sviluppo di nuove soluzioni. Anche su tale fronte Syngenta va guardata come partner affidabile e propositivo, avendo in sviluppo alcune nuove soluzioni che andranno ad arricchire ulteriormente in proprio catalogo diserbi. 

Una continua evoluzione, questa, che nel volgere di tre o quattro anni metterà a disposizione prodotti nuovi per la pre-emergenza e per la post emergenza del mais, sia precoce sia classica. Trattasi di prodotti commercializzati da soli, sia in ready-mix, al fine di incontrare ogni possibile esigenza dei maiscoltori in tema di diserbi.