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AQUICINE®: sistemico e multifunzionale

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Efficacia, flessibilità e praticità di impiego in un solo prodotto: AQUICINE® è la novità 2025 di Syngenta contro le malattie fungine delle colture agrarie. 

Le sue caratteristiche tecniche lo rendono infatti prodotto ideale per l’inserimento nei programmi di difesa di numerose colture frutticole, orticole e della vite, contro le principali patologie che le affliggono.

Nello specifico di uva da vino e da tavola, AQUICINE® è autorizzato per tre applicazioni annue contro la peronospora (Plasmopara viticola), patologia verso la quale viene esaltata la sua spiccata efficacia multifunzionale sugli Oomiceti. 

Doppio livello di protezione

Formulato come liquido solubile di pratica gestione, AQUICINE® contiene 790 grammi per litro di fosfonato di potassio, sostanza attiva dalla spiccata sistemia acropeta e basipeta. La sua efficacia si esplica su due livelli distinti:

  • Azione diretta: nel patogeno AQUICINE® inibisce il processo di fosforilazione ossidativa, ossia il processo biochimico volto alla sintesi di ATP. 
  • Azione indiretta: nelle piante AQUICINE® induce la produzione delle naturali difese endogene rafforzando le pareti cellulari.

Ciò rende AQUICINE® il partner multifunzionale e sostenibile per la composizione di molteplici miscele con soluzioni caratterizzate da differenti meccanismi d’azione, giocando in tal modo anche a favore delle più efficaci strategie antiresistenza. In tal senso, nella gamma Syngenta AQUICINE® trova nei prodotti della Linea PERGADO® gli abbinamenti d’elezione, grazie anche alla sua estrema flessibilità d’impiego.

Un prodotto, molti vantaggi

AQUICINE® spicca per la flessibilità di impiego e per l’affidabilità dei risultati in campo. Il prodotto risulta infatti miscibile con altri formulati fitosanitari, inclusi i rameici, apportando alla miscela tutti i benefici di un partner altamente sistemico e multifunzionale. 

Caratterizzato inoltre da un ottimo profilo tossicologico, il formulato non presenta in etichetta alcuna indicazione di pericolo (frasi H), risultando al contempo selettivo per le colture e rispettoso dei beneficials presenti. In viticoltura risulta infine sicuro anche in ottica vinificazione, poiché non interferisce con i processi biochimici e microbiologici che avvengono in cantina. 

L’insieme dei vantaggi offerti da AQUICINE® rende quindi il nuovo fungicida di Syngenta una soluzione affidabile e sostenibile anche in ottica di lungo periodo, incontrando le richieste più stringenti delle attuali filiere in termini di sicurezza e di profilo ambientale.

Dosi e modalità di impiego su vite

Contro la peronospora della vite, da vino o da tavola, AQUICINE® si applica alla dose di 250 millilitri per ettolitro fino a una dose massima di 2,5 litri per ettaro. Dato il suo meccanismo d’azione, AQUICINE® va applicato in chiave preventiva, immediatamente prima degli eventi infettanti. Ciò fa sì che il prodotto possa diffondere in modo ottimale nella pianta, permettendole così di sviluppare proattivamente le proprie difese prima che le infezioni abbiano luogo. 

Di ottima solubilità, AQUICINE® può essere miscelato con diversi partner tecnici, sia di contatto/copertura, sia citotropico/translaminari, di cui ne amplia e completa l’efficacia sul patogeno. 

Etichetta ampia per colture e patogeni

Oltre alla vite, AQUICINE® vanta in etichetta numerose altre colture orticole e frutticole, inclusive queste ultime anche di olivo, agrumi, cachi e colture tropicali quali avocado e ananas, controllando oltre agli Oomiceti anche patogeni quali Alternaria e Occhio di Pavone.