Massimizza l’efficienza d’utilizzo della concimazione azotata
I fabbisogni nutrizionali delle colture vanno soddisfatti in modo puntuale, per prevenire il mancato raggiungimento di rese soddisfacenti. In special modo l’azoto è fondamentale per lo sviluppo delle piante e per la loro produttività finale, sia quantitativa, sia qualitativa. Opportunamente somministrato, l’azoto permette infatti di massimizzare la resa finale in biomassa, soprattutto in termini di proteine. Una sua scarsa disponibilità genera quindi drastici cali produttivi.
Le recenti sfide ambientali poste all’agricoltura richiedono quindi di ottemperare ai nuovi orientamenti di tipo ecologico senza perdere produttività e in tal senso un significativo aiuto viene dalla microbiologia. A conferma, alcune specie batteriche hanno stabilito nel tempo specifiche simbiosi con le piante, estraendo azoto dall’aria e trasferendolo al capillizio radicale. Ciò però avviene in natura solo con le leguminose, mentre tale interazione benefica non si registra nei cereali.
La Linea Azotobacter
Un alleato per ottimizzare la concimazione azotata è la Linea di biostimolanti naturali di Syngenta Biologicals a base di Azotobacter salinestris, la quale contiene batteri specificatamente selezionati per massimizzare la capacità di insediarsi direttamente nei tessuti delle colture, operando poi al loro interno l’efficiente cattura e il successivo trasferimento dell’azoto atmosferico.
L’applicazione di 50 g/ha dei prodotti a base di Azotobacter salinestris (ceppo CECT 9690) può essere posizionato in differenti condizioni:
- In caso di condizioni ottimali (buona fertilità del suolo e idonee pratiche di gestione della concimazione azotata) permette una riduzione dell’apporto di UF di 30-35 unità d'azoto nel cereale e 50-60 unità nel mais, il tutto senza aumentare la distribuzione di fertilizzanti azotati;
- In particolari condizioni dove la concimazione non è stata ottimale (in caso di colture in monosuccessioni e terreni poveri ed in caso di basse UF apportate, come si verifica in alcune aree del sud Italia.), Azotobacter salinestris può contribuire in modo positivo a migliorare l’efficienza d’uso dell’azoto, per cui consigliamo di applicare la gamma Azotobacter salinestris in aggiunta alla normale concimazione con 100% UF di Azoto.
In conclusione, la gamma Azotobacter salinestris fissa l’azoto e lo rende disponibile alla pianta in modo costante nel tempo indipendentemente dalle condizioni ambientali e di campo, massimizzando l’efficenza della nutrizione anche in casi di liscivazione (dovuta a piogge eccessive) e volatilizzazione (dovuta a siccità) dell’azoto dovuto a condizioni sfavorevoli
Come lavora Azotobacter salinestris
Il ceppo CECT 9690 di Azotobacter salinestris entra in stasi al di sotto dei -20 °C, trovando il proprio optimum termico fra i 4 e i 10 °C.
Nelle normali condizioni ambientali in cui si sviluppano le colture il ceppo CECT 9690 di Azotobacter salinestris attiva le sue interazioni con le piante a poche ore dall’applicazione, colonizzando velocemente i tessuti nel volgere di soli 7 giorni. Ciò grazie alla capacità di moltiplicarsi sino a 100 volte rispetto alla dose somministrata alle colture, nelle quali resterà poi metabolicamente attivo fino a 60 giorni.
Quando, quanto e come somministrare i prodotti della Linea Azotobacter
Cereali a paglia e mais sono le colture che più traggono benefici dalle somministrazioni dei prodotti della Linea Azotobacter.
- Quando: le applicazioni vanno posizionate nei momenti in cui le piante ne possono trarre il massimo vantaggio. Nel frumento la finestra applicativa consigliata va dall’inizio accestimento sino all’inizio della levata, mentre nel mais cade fra le 3 e le 6 foglie vere.
- Quanto: la dose di impiego per cereali a paglia e mais è di 50 g/ha, da diluirsi in 200-300 litri di acqua il cui pH va mantenuto fra 5,5 e 6, cioè il range ottimale per questi batteri.
- Come: la somministrazione dei prodotti della Linea Azotobacter è contestuale alle applicazioni di erbicidi di post-emergenza di mais e cereali, a tutto vantaggio della massima semplificazione dell'operatività aziendale. I formulati di Syngenta a base di Azotobacter salinestris ceppo CECT 9690 sono infatti compatibili con la quasi totalità degli agrofarmaci presenti sul mercato e sono conservabili fino a 24 mesi senza refrigerazione.
Un vantaggio che può essere ulteriormente esaltato dall’aggiunta di specifici biostimolanti ad azione prebiotica, capaci cioè di amplificare l’efficienza delle piante nello sfruttamento dell’azoto ricevuto.
Scarica il depliant della Gamma Azotobacter