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Cosa c'è all’interno di una bottiglia?

Syngenta per il florovivaismo
12.10.2020

Tutto è un formulato. Dai prodotti che usiamo per pulire le nostre cucine alla vernice che utilizziamo per pitturare le pareti delle nostre case.

 

Un perfetto assemblaggio di componenti

Tutto inizia quando scopriamo un nuovo ingrediente attivo. In base alle proprietà chimico fisiche del principio attivo, della coltura e del tipo di applicazione, i nostri esperti sono in grado di creare la formulazione più appropriata, solida o liquida che sia:

 

WG - granuli idrodispersibili

SC – sospensione concentrata

SL - liquido solubile

CE - concentrato emulsionabile

OD - dispersione in olio

per fare qualche esempio.

 

Come abbiamo visto in un precedente articolo, molto spesso ci viene chiesto perché non introduciamo più agrofarmaci sul mercato o perché ci vuole così tanto tempo per svilupparne uno nuovo.

La scoperta di un nuovo principio attivo rappresenta soltanto una delle fasi che concorrono allo sviluppo di un nuovo agrofarmaco. Infatti, una volta individuato il principio attivo e il tipo di formulazione appropriata, ci sono circa 2 milioni di coformulanti diversi da selezionare, miscelare e testare. Provate soltanto a immaginare quante diverse combinazioni si possono creare con 2 milioni di sostanze. E soltanto una di queste combinazioni arriverà sul mercato!

Inoltre, nel processo di sviluppo di un agrofarmaco molte risorse e molto tempo sono dedicati a ulteriori valutazioni che ci stanno molto a cuore: vogliamo infatti assicurarci che il nuovo agrofarmaco sia sicuro per l’utilizzatore e per l’ambiente, non abbia effetti negativi sulle piante, sia facilmente miscelabile e, non ultimo, dimostri un’ottima efficacia!

 

Adesso puoi capire perchè questo lavoro richiede così tanto tempo!

Lo schema che segue mostra i principali componenti di un ipotetico formulato che puoi trovare nella tua agraria di fiducia. Contali, ci sono otto diverse classi di componenti all’interno di un singolo agrofarmaco!

 

Perchè la formulazione è importante?

Molti ritengono erroneamente che il principio attivo sia l’unico responsabile dell’efficacia di un prodotto. Certo, il principio attivo svolge un ruolo importante, è il principale responsabile dell’efficacia biologica di un agrofarmaco, ma ciascun componente all’interno della formulazione ha una propria specifica funzione.

Semplificando un po’ i concetti potremmo paragonare l’agrofarmaco ad un’automobile e il principio attivo al motore: il motore è un componente fondamentale nell’auto, ma lo sono altrettanto le ruote, il cambio e lo sterzo, per citare i più essenziali!

Mentre il principio attivo è il motore, la formulazione, qualunque essa sia, WG o SC, ad esempio, è la responsabile della performance dell’agrofarmaco. La formulazione assicura che il principio attivo sia facilmente dosabile e si dissolva nell'acqua, che l’agrofarmaco si distribuisca in modo uniforme sulla pianta e, in alcuni casi, la formulazione migliora persino l'assorbimento del principio attivo da parte della pianta.

 

L’impegno di Syngenta per il florovivaismo

La maggior parte delle agroindustrie sviluppa principalmente agrofarmaci per la protezione delle più importanti colture alimentari: mais, cereali e soia, ad esempio. Alcune, inclusa Syngenta, ampliano la loro offerta sviluppando agrofarmaci per altre colture, quali ortaggi e frutta. Ma come sappiamo, una coltura florovivaistica ha esigenze ben diverse da una coltivazione di carote ed è certamente ben diversa da una coltivazione di mais.

Un agrofarmaco per la protezione delle colture floreali e ornamentali non deve semplicemente essere efficace contro un patogeno fungino o contro un insetto, ma deve rispondere a tutta una serie di esigenze tipiche di queste colture: come ad esempio non lasciare residui visibili sui fiori ed avere un’altissima selettività nei confronti delle numerose specie e varietà delle colture floreali e ornamentali coltivate nella nostra Penisola. Il nostro nuovo agrofarmaco MAINSPRING ne è un esempio!

MAINSPRING rappresenta la più recente soluzione nata dall’impegno di Syngenta per il florovivaismo.

Syngenta per il florovivaismo rappresenta l’impegno di Syngenta nello sviluppo di soluzioni tecniche e servizi a supporto del Florovivaismo, con l’obiettivo di mettere i florovivaisti nelle condizioni migliori per operare e produrre piante di qualità e in modo redditizio. Qui puoi trovare l’elenco di tutte le soluzioni tecniche Syngenta per le colture floreali e ornamentali.

Syngenta, infatti, è la prima multinazionale ad avere un approccio mirato e specifico per andare incontro a tutte le esigenze, offrendo ai professionisti del settore florovivaistico nuovi agrofarmaci sviluppati nei propri centri di Ricerca & Sviluppo, per essere impiegati esclusivamente nel mercato florovivaistico.

 

L’agrofarmaco: una superstar della chimica

Come avrai potuto capire, dietro a quella semplice bottiglia che abitualmente acquisti presso la tua agraria di fiducia, c’è molto lavoro e molte persone hanno dato il loro contributo per assicurarti che quell’agrofarmaco sia efficace e sempre sicuro per te e per le tue coltivazioni.

Non si tratta soltanto di una bottiglia di un agrofarmaco, è una superstar della chimica intrisa di scienza, il cui sviluppo richiede un approccio multidisciplinare con competenze in fisica, meccanica, chimica e biologia. Noi di Syngenta lavoriamo ogni giorno con dedizione per sviluppare nuovi agrofarmaci e nuove soluzioni efficaci e sicuri per te, per le tue colture e per l’ambiente.

 

 

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