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Shaping the future of pea together

Eventi
28.05.2018

Syngenta ha chiamato a raccolta i protagonisti della filiera del pisello per confrontarsi in merito a trend e scenari internazionali.

Il 23 e il 24 maggio 2018 l’Italia ha ospitato, nell’areale emiliano, una delegazione internazionale di oltre di 100 invitati, costituita da esperti Syngenta e da importanti attori della filiera del pisello, rappresentante circa il 70% del mercato EAME. Un evento unico ed esclusivo che ha visto l’Azienda e l’industria lavorare in partnership per garantire a questa coltura un futuro oltremodo competitivo.

Con una superficie coltivata di oltre 252.000 ettari in EAME, e una produzione destinata per il 65% all’industria del surgelato e il 35% al canning, il pisello si attesta come una coltura di primaria importanza nell’ambito delle orticole. Per Syngenta, in EAME, il pisello si posiziona infatti al primo posto in termini di volume di sementi vendute e da qui nasce l’iniziativa dell’Azienda di organizzare una due giornate per fare networking e per discutere di innovazioni nel breeding, agricoltura sostenibile, andamenti di mercato, nuove tecnologie, e tendenze di consumo. La prima giornata di conferenza è stata l’occasione per realizzare un check-up completo della produzione del pisello, mettendo a confronto tutte le voci della filiera sulle diverse tematiche legate tanto alla produzione, quanto al consumo e alla promozione al consumatore di questo ortaggio.

Sono emersi particolari interessanti quali la tendenza ad utilizzare varietà di piccolo calibro, scelta guidata direttamente dalle preferenze di consumo; tra queste ultime, l’importanza di consumare regolarmente il pisello, uno tra gli ortaggi più ricchi in nutrienti e poveri di grassi, in quanto alimento importante nell’ambito di una dieta salutare.  

Nella seconda giornata i presenti hanno avuto modo di visitare gli stabilimenti di una delle azienda leader in Europa delle conserve ortofrutticole, oltre a toccare con mano in campo le ultime varietà disponibili e di prossima introduzione sul mercato, dalle differenziate performance di resa e con completo pacchetto di resistenze alle principali malattie.

Syngenta vanta una storia di 151 anni nel settore delle sementi orticole e il nostro programma di breeding  è uno dei più antichi al mondo. Alcune delle varietà che abbiamo presentato oggi come SALTINGO e KENGO, che si differenziano sul mercato per uniformità di resa e pacchetto completo di resistenze, sono degli esempi di come abbiamo saputo recepire le esigenze degli agricoltori, dell’industria e del consumatore. Il lavoro in partnership tra l’azienda sementiera e l’industria ci permette infatti di mettere a disposizione la nostra competenza tecnico scientifica per sviluppare varietà e soluzioni mirate e rispondenti alle richieste del mercato, a reciproco beneficio”, ha dichiarato Mathieu Fasola - EAME Regional Portfolio Manager Large Seed Vegetabes, Roots & Bulbs Syngenta.

Il costante impegno in attività di Ricerca & Sviluppo su questa coltura -  prosegue Mathieu Fasola - e la dislocazione dei campi prova e dei numerosi centri di ricerca e stazioni sperimentali nelle principali aree di coltivazione nel mondo, ci hanno permesso di mettere a disposizione dell’industria varietà altamente performanti con il 10% di resa superiore alla media del mercato e con pacchetti di resistenza completi

Un importante evento che dimostra ancora una volta come Syngenta sia concretamente orientata al mercato e al cliente, grazie alla capacità di fare sistema e di integrare innovazione, competenze, risorse scientifiche e supporto commerciale a servizio degli operatori dalla fase produttiva, alla lavorazione e al consumo.

Siamo il terzo operatore mondiale nel settore sementiero orticolo” - ha dichiarato  Arend Schot - EAME Director Vegetable Seeds Business Unit – “e la costituzione di un’area di business di 2400 persone in 52 paesi dedicata alle sementi orticole sottolinea ancora di più la volontà dell’Azienda di essere partner preferenziale della filiera agroalimentare puntando su innovazione e sostenibilità per produrre di più e meglio coniugando qualità delle produzioni con attenzione alla salute e all’ambiente ”