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Grano Armando, quasi mille agricoltori protagonisti

Eventi
07.10.2014

 

Anche quest’anno gli agricoltori, protagonisti di Grano Armando, si sono incontrati lo scorso 3 ottobre per l’edizione 2014 di IncontrArmando, l’evento che, organizzato dall’azienda promotrice del progetto, il Pastificio De Matteis presso il proprio stabilimento, riunisce ogni anno centinaia di agricoltori, esponenti delle Istituzioni e della Ricerca per parlare di filiera cerealicola e degli ottimi risultati del progetto.

Grano Armando, che nasce dalla collaborazione tra De Matteis Agroalimentare, Syngenta, azienda leader nel settore dell'agribusiness e la ditta sementiera Coseme, è il contratto di coltivazione basato su un rigido disciplinare, siglato con agricoltori italiani che, a fronte degli incentivi economici offerti dalla De Matteis Agroalimentare, producono e conferiscono una materia prima dall’elevato contenuto proteico con la quale viene prodotta la pasta “Grano Armando”. Grazie al progetto Grano Armando l’intera filiera è controllata e interamente Made in Italy: gli agricoltori seminano specifiche varietà di grano duro selezionate da Coseme e le coltivano secondo il disciplinare sviluppato da Syngenta, in un processo produttivo che, nel rispetto dei protocolli e con l’assistenza di agronomi dedicati, ha permesso di aumentare notevolmente la resa.

Questo progetto, che rappresenta la consapevolezza del valore e della qualità del Made in Italy, nasce dalla volontà di tutelare e rilanciare la cerealicoltura italiana e costituisce un vero e proprio modello sociale e territoriale di sviluppo sostenibile che vuole garantire un futuro all’agricoltura italiana. In soli tre anni dal suo lancio, le aziende agricole che hanno aderito al contratto di coltivazione sono aumentate in maniera esponenziale, arrivando ad oggi quasi a 1000 aziende da tutto il centro sud Italia e costituiscono una sana e virtuosa comunità di agricoltori che dimostra che solo da un legame forte e strutturato tra mondo agricolo e industriale possa svilupparsi un settore agroalimentare di qualità.

All’evento è intervenuto tra i relatori con entusiasmo anche Andrea Olivero, Vice Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. “L’esperienza del patto Grano Armando dimostra che, anche in un contesto economico difficile come quello attuale, unire le forze e collaborare per il raggiungimento di un obbiettivo comune sia una strategia vincente per l’intero sistema agroalimentare – ha affermato il viceministro - la valorizzazione di ogni competenza lungo la filiera, come evidenziano i risultati presentati, genera sul territorio ricadute positive di carattere sociale ed economico rappresentando, concretamente, una valida strada da percorrere nella creazione di un nuovo modello di business sostenibile e all’avanguardia."

Il progetto Grano Armando si inserisce nell’ambito degli obiettivi promossi da The Good Growth Plan, il piano completo e ambizioso di Syngenta costituito da sei impegni assunti a livello globale, come ha spiegato Luigi Radaelli, Amministratore Delegato di Syngenta Italia SpA: “Come azienda interamente dedicata all’agricoltura abbiamo sentito il dovere di impegnarci mettendo al servizio degli agricoltori le conoscenze, tecnologie e pratiche agricole sostenibili che abbiamo sviluppato. In Italia ci focalizzeremo sulla promozione di un’agricoltura intensiva sostenibile, sulla salvaguardia della qualità delle produzioni e sulla promozione delle peculiarità delle filiere agroalimentari italiane”.

Pasta Grano Armando è prodotta solo con grano duro italiano di qualità con un alto contenuto proteico (minimo 14,5%, rispetto ad un valore minimo stabilito dalle legge del 12,5%) e un alto indice di glutine, valori essenziali per la tenuta di cottura. Eccellente e genuina, pasta Grano Armando è trafilata al bronzo, essiccata lentamente e disponibile in 15 formati. Distribuita in Italia e all’estero, si rivolge a un consumatore consapevole che, scegliendo questo prodotto, entra a far parte di un meccanismo virtuoso che promuove l’agricoltura di qualità ed il vero Made in Italy.