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Protocolli di qualità per la filiera vitivinicola

Grape Quality Agreement, UNIVEG e Vino Libero: progetti di filiera per aiutare le produzioni tipiche italiane ad offrire uva e vino sostenibili

L’Italia è il secondo produttore mondiale di vino e produce il 75% dell’uva da tavola in Europa.
Per sostenere i produttori nel mantenere questo primato, Syngenta ha realizzato una serie di offerte per i viticoltori che coniugano produzioni di alta qualità con i requisiti sempre più stringenti del mercato in termini di sostenibilità ambientale, tutela della salute e responsabilità sociale.
Nascono così:
Grape Quality Agreement, un protocollo di coltivazione integrato che aiuta a produrre uve in linea con le caratteristiche qualitative richieste nonché con gli standard di sostenibilità sociale ed ambientale, mantenendo nel contempo un equilibrio fra gli investimenti necessari per produrre in modo sano e sicuro ed il ritorno sul business.

La collaborazione pluriennale tra Syngenta e UNIVEG, una delle principali società che commercializzano prodotti ortofrutticoli in Europa, iniziata nel 2010. Ad oggi interessa 200 ettari di uva da tavola tra le province di Bari e Taranto. L’accordo prevede che i produttori che aderiscono alla filiera UNIVEG applichino programmi di Integrated Pest Management (IPM) - che combinano l’utilizzo di agrofarmaci con mezzi di lotta biologica - e seguano corsi di formazione sul corretto uso degli agrofarmaci. Le aziende aderenti hanno inoltre la possibilità di utilizzare servizi e strumenti come Heliosec®, un sistema per la gestione delle acque di lavaggio delle macchine per i trattamenti, e Operation Pollinator®. Quest’ultimo è un progetto multifunzionale di gestione del territorio che intende dimostrare come un’agricoltura intensiva produttiva possa convivere con un ambiente ricco e vivo, seminando le aree poco produttive o marginali delle aziende agricole, quali i bordi campo, con delle essenze ricche in nettare e polline che incrementino la popolazione degli insetti impollinatori. Dal 2010, la semina di oltre 60 ettari di sovescio e la piantumazione di oltre 2.000 metri di siepi hanno portato a un sensibile aumento della biodiversità nell’area. Il rispetto dei requisiti di sostenibilità è garantito dalla World Biodiversity Association, organizzazione scientifica senza scopo di lucro che ha creato “Biodiversity Friend”, innovativo metodo per il monitoraggio della biodiversità.

L’accordo tra Syngenta e Fontanafredda per “Vino Libero”, il marchio nato nel 2012 che oggi riunisce 12 cantine italiane di qualità e che mette insieme le migliori conoscenze di agronomi ed enologi per realizzare un prodotto italiano di altissima qualità anche attraverso l’utilizzo di pratiche agricole sostenibili perché il buon vino nasce dal campo. L’iniziativa, ideata da Oscar Farinetti, patron di EATA LY, raggruppa importanti produttori vitivinicoli di tutto il territorio nazionale. Tutte le aziende associate adottano un protocollo per la coltivazione del vigneto volto alla sostenibilità, che ottimizza l’utilizzo degli agrofarmaci utilizzati e preserva le risorse naturali come l’acqua. La formazione è un elemento fondamentale del progetto che mira a migliorare le tecniche di distribuzione e di utilizzo degli agrofarmaci a garanzia del pieno rispetto degli operatori e dell’ambiente.
Syngenta offre inoltre alle aziende aderenti a Vino Libero il progetto di tutela della biodiversità Operation Pollinator®. Collaborazioni come quelle di Syngenta con i produttori del Grape Quality Agreement, UNIVEG e le aziende di Vino Libero aiutano i viticoltori a rispondere ai requisiti della distribuzione e dei consumatori sempre più attenti anche alla sostenibilità, valorizzando allo stesso tempo i prodotti italiani di eccellenza esportati in tutto il mondo, come il vino e l’uva da tavola.

L'impegno di Syngenta

Attraverso i protocolli di produzione inseriti in questi progetti per la filiera vitivinicola, Syngenta vuole assicurare produzioni di qualità da un punto di vista sanitario, organolettico e residuale per garantire ai produttori l’accesso al mercato, ottimizzando l’utilizzo degli agrofarmaci, garantendone la corretta applicazione e favorendo la coesistenza con un ambiente ricco di biodiversità.

Il contributo di innovazione e ricerca

• Agrofarmaci innovativi registrati per l’uso su vite da vino e da tavola
• Programmi di protezione integrata che combinano uso di agrofarmaci e sistemi di biocontrol
• Avanzate tecniche di applicazione mirata degli agrofarmaci (Tecnologia Tracer, CAS)
• Strumenti pratici per l’uso sostenibile degli agrofarmaci
• Sistemi innovativi per la gestione delle acque di lavaggio delle macchine per i trattamenti
• Programmi che mirano ad aumentare il numero degli insetti impollinatori ricreando il loro habitat naturale nelle aree poco produttive delle aziende agricole come i bordi campo