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Risultati finanziari terzo trimestre 2016

Comunicato stampa
26.10.2016
  • Le vendite, escludendo il cambiamento delle condizioni di vendita in Brasile, crescono del 2% (registrate e a tassi di cambio costanti)
  • Forte ripresa in Asia Pacifico; crescita solida in Europa e Nord America
  • America Latina: impatto del cambiamento delle condizioni commerciali edebolezza delle vendite in Brasile
  • Operazione ChemChina: processo normativo in corso

 

 

Le vendite del Gruppo pari a 2,5 miliardi di dollari sono in calo del 3% a tassi di cambio costanti rispetto al terzo trimestre del 2015. Le vendite registrate sono state inoltre inferiori del 3%, con il dollaro che è rimasto sostanzialmente stabile nei confronti delle principali valute. Per i primi nove mesi del 2016, le vendite sono diminuite del 3% a tassi di cambio costanti a 9,6 miliardi di dollari. Escludendo l'impatto delle variazione dei termini commerciali in Brasile, le vendite a tassi di cambio costanti sono aumentate del 2% nel trimestre e sono rimaste invariate nei primi nove mesi del 2016.

Vendite del terzo trimestre per area geografica a CER1

Le vendite per area di 2,4 miliardi di dollari sono calate del 4% a tassi di cambio costanti. I volumi sono stati del 7% inferiori. I prezzi sono cresciuti del 3%, spinti dagli aumenti in Brasile e nella CSI per compensare l'impatto della svalutazione della moneta locale dell'anno precedente.

Le vendite in Europa, Africa e Medio Oriente sono aumentate del 8%, grazie alle solide vendite dei fungicidi e a campagne di successo nel seedcare. La crescita nel settore delle sementi riflette le buone prestazioni dei cereali nel Nord Europa e del girasole nel Europa sud-orientale. Nei primi nove mesi, le vendite per area sono aumentate del 3%, nonostante le condizioni meteorologiche avverse del secondo trimestre.

In Nord America, la crescita del 11% è stata guidata dagli erbicidi selettivi, mettendo in luce il prolungato successo delle soluzioni per la gestione delle infestanti. Le vendite degli erbicidi non selettivi sono diminuite, a causa soprattutto della riduzione volontaria del glifosato. In aumento le vendite delle sementi di mais e soia, mentre gli adeguamenti di chiusura di fine stagione sono stati inferiori al livello dello scorso anno.

Le vendite in America Latina sono state inferiori del 21%. Escludendo le variazioni dei termini commerciali, le vendite sono diminuite del 10%. In Brasile, i volumi hanno continuato a risentire delle elevate rimanenze degli insetticidi, complici i ridotti attacchi parassitari e l’adozione di tratti per la soia. In Argentina, grazie a un miglioramento del mercato, abbiamo registrato una crescita a due cifre.

In Asia-Pacifico si è registrato un aumento delle vendite del 22%, spinto dalla conclusione degli effetti meteorologiche avversi derivanti da El Niño e da un miglioramento dei monsoni in Asia meridionale. La domanda di prodotti per la protezione delle colture è stata forte, in particolare per i fungicidi nelle nazioni del Sud-est asiatico e per gli insetticidi in Asia meridionale. Le vendite nel settore delle sementi sono state guidate dalla forte domanda di mais convenzionale in Asia meridionale e di ibridi GM nelle Filippine

 

Erik Fyrwald, Chief Executive Officer, ha dichiarato: " In un anno sfidante per il settore, è  incoraggiante registrare in diversi mercati una considerevole diffusione delle nostre nuove tecnologie. Ciò riflette il successo dei nostri investimenti in R&D, che continueranno a portare innovazione su ampia scala agli agricoltori di tutto il mondo. “Per il quarto trimestre del 2016, ci aspettiamo un proseguimento della ripresa in Asia-Pacifico e un miglioramento delle prestazioni in America Latina, senza alcun ulteriore impatto delle variazione dei termini commerciali in Brasile. Confermiamo le nostre previsioni di vendite per l’intero anno leggermente inferiori a tassi di cambio costanti, con un flessione delle vendite registrate a una sola cifra. Il margine EBITDA dovrebbe essere intorno al livello dello scorso anno, nonostante la mancata ripetizione dei 200 milioni di ricavi percepiti nel quarto trimestre del 2015. La nostra continua attenzione alla gestione del capitale circolante dovrebbe tradursi in free cash flow per l’anno di oltre 1 milione di dollari 2".

“L'operazione con ChemChina assicurerà la continuità di scelta e innovazione su ampia scala per gli agricoltori di tutto il mondo. Il processo normativo è a buon punto, con il benestare CFIUS e 11 autorizzazioni antitrust già ricevute. In un contesto di consolidamento del settore, le autorità normative nell'Unione Europea ealtrove hanno richiesto di recente una grande quantità di informazioni aggiuntive e prevediamo che il processo normativo prosegua fino al primo trimestre del 2017. ChemChina e Syngenta rimangono pienamente focalizzate sulla transazione e sono fiduciose nella sua chiusura”.

Una presentazione che illustra i risultati delle vendite del terzo trimestre 2016 è disponibile su qui

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1 A tassi di cambio costanti
2 Escludendo i costi associati alla transazione ChemChina